La Carpi di ieri

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Torna come ogni anno l’appuntamento con la strenna natalizia della collana Carpi di ieri, curata da Dante Colli per l’Associazione Il Portico. Due  i volumi: Andiamo a lavorare e Prego, sorrida.

Andiamo a lavorare – Non è la prima volta che Colli si addentra in un contesto a lui congeniale come le vicende che riguardano l’opera di don Vincenzo Benatti, la Fondazione Aceg, l’Oratorio Cittadino… quel luogo nel cuore della città che ha visto crescere e formarsi per la vita generazioni di carpigiani dal dopoguerra a oggi. Un primo elemento di novità risiede nella presentazione originale, e mai approfondita in precedenza, della significativa realtà delle scuole di formazione professionale promosse da don Vincenzo Benatti a Carpi e in altre città italiane, resa possibile grazie a una cospicua documentazione messa a disposizione da Giorgio Bulgarelli. Un secondo motivo di interesse che impreziosisce questa edizione è l’omaggio a don Nino Levratti, che si potrebbe definire il racconto di una vita interamente dedicata all’educazione e alla promozione della cultura, prima come direttore dell’Oratorio e poi, dal 1985, come successore di don Benatti alla presidenza della Fondazione Aceg. Le pagine dedicate a don Nino, soprattutto per chi lo ha conosciuto, non necessitano di troppe parole a commento perché esprimono sentimenti, rievocano fatti vissuti da protagonista o da spettatore sempre coinvolto. Un libro che documenta il passato, come consapevolezza delle proprie radici rispetto a una presenza più che mai attuale e viva e capace di portare frutti. 

Prego, sorrida – Nel secondo volume troviamo la storia della famiglia Iotti collegata al noto laboratorio fotografico tra i più antichi della città, con la sua vetrina posta di fronte all’ingresso dello Stadio Cabassi. Altra avventura nel campo industriale è quella dell’azienda Lugli carrelli elevatori. Infine un personaggio forse non molto noto ma che merita di essere ricordato tra i carpigiani che si sono distinti nel campo della musica, il maestro e compositore Alfredo Pezzetti

I motivi non mancano per partecipare alla presentazione del 9 dicembre e per portare nelle case un pezzo di storia della città di Carpi e delle persone che di quella storia sono state a loro modo protagoniste. 

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