E’ Cloe l’alunna più buona d’Italia

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C’erano i suoi compagni di classe, i suoi professori e tutti i suoi familiari nel giorno della premiazione di Cloe Russo, alunna che ha frequentato la classe 3G della Scuola media A. Pio nell’anno scolastico 2017/2018. Lunedì 8 ottobre, alle 16, presso la sede della scuola in via Fassi alla cerimonia hanno partecipato il vescovo di Carpi monsignor Francesco Cavina, l’assessore all’Istruzione Stefania Gasparini e la preside dell’Istituto Comprensivo Carpi Zona Centro, Rossana Rinaldini. A consegnare il premio padre Giorgio Testa, presidente dell’Associazione Ignazio Salvo – L’alunno più buono d’Italia perché il premio nazionale è stato istituito nel 1974 per ricordare Ignazio Salvo, alunno del Collegio Nazareno degli Scolopi, colpito da distrofia muscolare progressiva e morto a soli 19 anni. Cosa ha fatto Cloe per meritarsi il titolo di alunno più buono d’Italia? Con generosità e spirito di dedizione, per due anni, si è fatta carico di due suoi compagni di classe di diversa nazionalità, aiutandoli non soltanto a livello scolastico, ma anche dal punto di vista umano, incoraggiando la loro inclusione nella classe e facendoli sentire parte attiva della vita di gruppo. Il suo comportamento altruista e generoso è stato costante e disinteressato perché la ragazza ha dedicato il suo tempo ai compagni che, grazie al suo aiuto, hanno potuto ottenere risultati migliori e hanno acquisito maggior sicurezza nelle relazioni interpersonali.
“Oggi sembra un fatto eccezionale – ha commentato monsignor Cavina – ma dovrebbe essere una situazione normale della nostra vita perché fare il bene rende felici”.
Circondata dai suoi affetti, la quattordicenne Cloe Russo è felice anche se ancora non crede di aver fatto nulla di straordinario, “per me è normale comportarmi così” ribadisce.
Sara Gelli

 

 

 

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