Invito a palazzo!

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I primi due weekend di ottobre (6/7 e 13/14 ottobre) dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito, la Fondazione CR Carpi apre le porte di Palazzo Brusati Bonasi, per svelare questo piccolo gioiello generalmente chiuso al pubblico perché sede di lavoro.
Un percorso allestito e visite guidate gratuite, condotte per il primo weekend di ottobre con la collaborazione di ragazzi dell’Istituto Meucci di Carpi a indirizzo turistico, condurranno i visitatori attraverso la storia stratificata di questo luogo, fino a scoprirne aneddoti e curiosità: dalle piccole congiure amorose della potente famiglia dei Brusati, all’espansione dei ricchi conti Bonasi, fino agli anni della “Cassa” e del fascismo. Si potranno, a questo proposito, consultare i rapporti epistolari tra le banche limitrofe di allora e i documenti originali della “Cassa” per riuscire a potersi fregiare del capo del littorio nel suo blasone. Gli anni come Casa del Fascio e poi ancora come esattoria e tesoreria. Un palazzo dalle “origini” che rese problematico, durante l’ultimo grande restauro avvenuto a fine anni novanta, scegliere a quale dimensione storica riportarlo: quella domestica dei nobili e potenti casati che lo hanno abitato tra fine Quattrocento e fine Ottocento o quella pubblica di alta rappresentanza prima e di sede di uffici poi, che invece lo ha caratterizzato dai primi del Novecento fino agli anni settanta.
Il palazzo ora contrappone, alla disomogeneità delle facciate esterne, l’uniformità delle sale del piano nobile, caratterizzate da volte settecentesche adornate da un sontuoso apparato decorativo risalente al maturo ecclettismo ottocentesco, oltre a un suggestivo e maestoso affresco liberty nella volta del salone centrale, eseguito durante i primi del Novecento.

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