Guarire dagli attacchi di panico

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“Nulla, nell’esperienza dell’uomo, è forte quanto la paura”, spiega il professor  Giorgio Nardone, fondatore, insieme a Paul Watzlawick, del Centro di Terapia Strategica di Arezzo. “Questo non deve stupirci poiché la paura è la nostra percezione più importante, quella in grado di innescare risposte rapide che ci consentono di reagire al meglio alle situazioni di pericolo”. Solitamente la paura non è molto apprezzata dagli esseri umani in quanto è ritenuta una debolezza da superare o una sensazione da temere, tanto che nulla spaventa più della paura stessa, ovvero la paura della paura. Chi soffre di attacchi di panico è terrorizzato dalla reazione che una condizione di paura estrema può provocare. Il paradosso diventa quello di spaventarsi a causa delle reazioni psicofisiologiche del proprio organismo e del circolo vizioso che si innesca nel tentativo di rifiutarle giungendo all’esasperazione che fa perdere il controllo. E’ in virtù di questa apparente assurdità che la terapia degli attacchi di panico dev’essere basata, non su una logica ordinaria, bensì su una serie di strategie paradossali volte a sovvertire il circolo vizioso del panico e  far scoprire al soggetto che, cercando volontariamente la paura, questa svanisce. Da oltre trent’anni il professor Giorgio Nardone e i suoi collaboratori studiano gli attacchi di panico e la loro più idonea terapia e hanno sviluppato il trattamento più efficace ed efficiente nel panorama delle psicoterapie. A ispirare e guidare Nardone è il metodo empirico-sperimentale della ricerca-intervento applicato in campo clinico, ovvero ciò che Kurt Lewin già negli Anni Trenta del secolo scorso definì come metodologia di ricerca-azione sul campo. L’idea era: “se vuoi conoscere come funziona un sistema, cerca di cambiarne il funzionamento”. Oggi tale formula si è trasformata in “conosci un problema attraverso la sua soluzione”, ovvero se vuoi conoscere il funzionamento di una patologia lo puoi fare solo attraverso la strategia terapeutica in grado di risolverla. Pertanto, per conoscere le psicopatologie dobbiamo orientare la ricerca non a un’osservazione distaccata dei fenomeni clinici bensì alla messa a punto di tecniche terapeutiche replicabili, predittive e trasmissibili come viene fatto in tutte le discipline scientifiche. Ciò permette non solo di studiare le caratteristiche dei disturbi ma soprattutto di mettere a punto ed evolvere i trattamenti terapeutici più idonei. “La psicoterapia breve strategica è attualmente quella più efficace ed efficiente su una vasta area di psicopatologie, in particolare: attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, anoressia, binge eating, vomiting e disfunzioni sessuali”, conclude Nardone. Attualmente il professor Giorgio Nardone si occupa di ricerca, training e psicoterapia presso il Centro di terapia strategica di Arezzo, è direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica (riconosciuta dal MIUR) e tiene lezioni magistrali, seminari specialistici, workshop e conferenze per il largo pubblico, in tutto il mondo.  Nardone sarà a Modena, giovedì 17 novembre, alle 21,30, presso il Teatro Sacro Cuore, in viale Storchi, 245: introdotto dalla psicoterapeuta carpigiana Federica Cagnoni, docente presso la Scuola di Specializzazione di  Arezzo, illustrerà il modello più evoluto di terapia e risponderà alle domande dei presenti.
Jessica Bianchi

 

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