Approvato il contratto aziendale della Modelleria Brambilla

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La RSU Modelleria Brambilla e la Fiom/Cgil di Carpi hanno espresso soddisfazione per l'esito del referendum svoltosi oggi fra i lavoratori che hanno approvato all'unanimità l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale 2016-2019 alla Modelleria Brambilla, azienda metalmeccanica con 60 dipendenti, produttrice di stampi e modelli per il settore automobilistico con sede a Correggio, ma storicamente seguita dalla Fiom/Cgil di Carpi.
“La Modelleria Brambilla si è sempre distinta per buone e consolidate relazioni sindacali, – afferma Angelo Dalle Ave della Fiom/Cgil di Carpi – in questa realtà, l'alto livello della contrattazione, sia normativa che salariale è di fatto, un  elemento che qualifica processo e prodotto”. “In questo punto di vista – prosegue il sindacalista – si inquadra anche la limitazione dell'utilizzo di contratti a termine. L'accordo infatti prevede un massimo del 12% di assunzioni con contratti a termine e somministrati sul totale dei dipendenti e una durata non superiore a 24 mesi. Grazie a questi elementi  migliorativi e al ruolo fondamentale della RSU, i contratti a termine sono sempre stati il preludio alla stabilizzazione”.
Per la parte salariale, nel Premio di Risultato, oltre agli indicatori relativi a redditività ed utilizzo macchine, già presenti nel precedente contratto, ne è stato aggiunto uno in merito alle quantità di lavorazioni non conformi. “Si tratta di un segnale chiaro – prosegue Dalle Ave – di come l'azienda unitamente ai propri lavoratori voglia continuare a perseguire le strade di efficienza del processo e di qualità del prodotto che l'hanno da sempre caratterizzata”.
Il Premio di Risultato prevede una erogazione massima di 1.200 euro annui nel 2016 per arrivare a 1.500 euro nel 2019, di cui il 50% erogato a titolo di anticipo.
Al termine della vigenza contrattuale, ovvero dal 1° gennaio 2020, il 70% della media di quanto erogato verrà consolidata in paga mensile, prevedendo fin da ora un minimo di 700 euro annui. Con questo schema, già previsto nell'accordo precedente, a gennaio 2016 nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori sono stati consolidati 66 euro mensili, frutto dei risultati ottenuti nella scorsa vigenza contrattuale.

 

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