Pronto soccorso: botta riposta in Consiglio Comunale

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La seduta del Consiglio comunale di Carpi del 20 ottobre si è aperta con la risposta a un’interrogazione firmata dalla consigliera Mariella Lugli (Pd) relativa alle ambulanze al servizio del Pronto Soccorso cittadino. Lugli chiedeva lumi su quanti e quali siano i mezzi a disposizione di questa struttura, se sia prevista una loro sostituzione, se esistono casi di accreditamento revocato nella nostra provincia e quale tipo di controllo viene eseguito sui requisiti richiesti per l’accreditamento delle attività di soccorso/trasporto infermi.
Alla consigliera ha risposto l’assessora alla Sanità del Comune Daniela Depietri, che ha letto una risposta del direttore di Distretto dell’Azienda Usl Roberta Mazzoni, nella quale si spiegava come i requisiti per l’accreditamento delle strutture di soccorso/trasporto infermi siano vigenti e vanno applicati da parte delle Azienda sanitarie della regione. A Carpi vengono utilizzate prevalentemente tre ambulanze, una del 2006 con 186.600 chilometri percorsi, una del 2008 con 235mila chilometri percorsi e la terza del 2010 con 158.400 chilometri percorsi; che non è prevista alcuna modifica del numero dei mezzi circolanti ma che l’Azienda ha predisposto e finanziato un piano d’acquisto triennale che prevede la sostituzione dei mezzi da qui al 2018.
L’assessore Depietri ha poi sottolineato di avere avuto l’assicurazione che nel 2017 la prima ambulanza che l’Azienda sanitaria provinciale acquisterà sarà destinata a Carpi.
Lugli ha replicato di essere soddisfatta ma solo parzialmente della risposta data dall’Azienda Usl “visto che proprio una delle tre ambulanze del 118 domenica scorsa è rimasta in panne e credo che il numero dei mezzi di servizio sia basso per il nostro territorio”.

 

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