Cesare deve morire

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Nel teatro all’interno del carcere romano di Rebibbia si conclude la rappresentazione del Giulio Cesare di Shakespeare. I detenuti/attori fanno rientro nelle celle. Sei mesi prima: il direttore del carcere espone il progetto teatrale dell'anno ai detenuti che intendono partecipare. Seguono i provini nel corso dei quali si chiede ad ogni aspirante attore di declinare le proprie generalità con due modalità emotive diverse. Completata la selezione si procede con l'assegnazione dei ruoli chiedendo ad ognuno di imparare la parte nel proprio dialetto di origine. Progressivamente la tragedia shakesperiana prende corpo.
Penultimo appuntamento della rassegna Lo spettacolo della passioni: Shakespeare e il cinema sarà, venerdì 8 aprile alle ore 21 presso l'Auditorium Loria di Carpi, quello con Cesare deve morire, il capolavoro dei fratelli Taviani che, ambientato nel carcere di Rebibbia e interpretato dai detenuti, nel 2012 si è aggiudicato l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e 5 David di Donatello, tra cui miglior film e miglior regia. Rapinatori, assassini, criminali e camorristi possono, grazie a un laboratorio teatrale, uscire, anche se per poco, dalla loro condizione di reclusi, e vivere l’esperienza intensa della recitazione nel dramma 'Giulio Cesare' di Shakespeare. La gioia dello spettacolo e poi la tristezza del ritorno nelle celle, sempre più strette dopo avere sperimentato la bellezza dell’arte, sono il fulcro di questa pellicola che sarà presentata da Benedetta Zecchini di Cinema del Carbone.
Quinto e ultimo appuntamento della rassegna sarà poi quello con Nadia Fusini che, mercoledì 27 aprile, alle 21, tratterà il tema de Lo spettacolo delle passioni in Shakespeare.
                                                                                            

 

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