Il Centro studi Borsellino si presenta alla città

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Si terrà lunedì 14 marzo, alle 20.45, presso l’Auditorium San Rocco di Carpi, la presentazione alla comunità del Centro studi, ricerche e documentazione Sicilia/Europa Paolo Borsellino: avviata da alcuni mesi una collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, inaugurerà, proprio a Carpi, la sua prima sede in Italia al di fuori di Palermo.
Introdotti dal saluto della presidente dell’Unione Terre d’Argine Luisa Turci e dal presidente della Fondazione CR Carpi Giuseppe Schena, gli ospiti della serata saranno la presidente del Centro studi Rita Borsellino, l’assessore regionale alle Politiche per la legalità Massimo Mezzetti e il già sostituto procuratore generale della Repubblica di Bologna, procuratore capo della Repubblica a Modena Vito Zincani. L’incontro, a partecipazione gratuita, rappresenterà l’occasione per presentare le molteplici attività del Centro studi, dal materiale di documentazione all’impegno per la diffusione della cultura della legalità, dall’attenzione ai minori, specialmente a coloro che vivono in contesti di disagio, a quella per i migranti, per i quali il Centro sta promuovendo, a livello nazionale, una petizione rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella tesa a favorire la creazione di un ponte umanitario a livello europeo, in grado di arginare la strage di innocenti in atto nel Mediterraneo.  Oltre a questo, si discuterà anche di misure di contrasto all’illegalità sul territorio, a partire dal processo Aemilia sino all’illustrazione delle politiche regionali volte ad arginare il fenomeno della criminalità organizzata. Martedì 15 marzo, Rita Borsellino incontrerà poi i rappresentati del Patto per la Scuola, per iniziare a dar forma a concrete modalità d’azione coordinata.
“Questa serata – commenta il presidente della Fondazione, Giuseppe Schena – rappresenta,  dopo la firma del protocollo d’intesa tra Fondazione e Centro studi, un primo passo per iniziare il percorso di avvicinamento del Centro al nostro territorio. Sebbene, infatti, il cuore dell’attività di Rita Borsellino e dei suoi collaboratori resti in Sicilia, la volontà è quella di costruire sinergie con il territorio delle Terre d’Argine e non solo, contribuendo, tramite iniziative, ricerche e raccolta di documentazione, ad aumentare quel know-how fondamentale per far fronte al fenomeno del radicamento mafioso, purtroppo sempre più pervasivo anche nella realtà emiliana”.
“Il Centro studi – ha dichiarato Rita Borsellino – nasce proprio in reazione all’azione distruttiva messa in atto dalle mafie, con l’intento di reagire in maniera costruttiva nel tessuto democratico della società. Nell’ambito della mission di sviluppo sul territorio nazionale del Centro studi Paolo Borsellino, la collaborazione con la Fondazione CR di Carpi rappresenta il primo importantissimo intreccio solidale per contribuire, insieme ai percorsi che già operano sul territorio, alla diffusione di una cultura educativa mirata a costruire una società di giustizia.
Ed è proprio ispirandosi e raccogliendo l’eredità che ci ha lasciato mio fratello Paolo, che abbiamo individuato nell’educazione un fattore strategico di crescita civica e culturale della società, premessa necessaria al superamento della subcultura mafiosa. Riteniamo che proprio a scuola, attraverso l’impegno formativo dei docenti e la promozione di una cultura della legalità, sia possibile costruire le premesse necessarie a contrastare i fenomeni mafiosi”.

 

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