Concentrico, l’arte che abita gli spazi urbani di Carpi

Dall’8 al 13 giugno torna a Carpi Concentrico Festival. Per il 2026, il festival sceglie l’area di San Rocco: nessun palco, spazi urbani trasformati in scena e un programma diffuso che intreccia grandi compagnie, performance site-specific e laboratori per tutte le età.

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Paradiso, Gruppo Nanou

Dall’8 al 13 giugno torna a Carpi Concentrico Festival, che giunge alla sua undicesima edizione confermandosi come una delle rassegne più originali nel panorama delle arti performative contemporanee. Per il 2026, il festival rinnova profondamente la propria struttura, scegliendo l’area di San Rocco come fulcro di un’esperienza diffusa e site-specific. L’obiettivo resta quello di abbattere le barriere tra pubblico e arte, trasformando lo spazio urbano in un luogo di incontro, partecipazione e scoperta. Niente palchi né sedute: il pubblico è invitato a immergersi direttamente nelle performance, vivendo il festival come un’esperienza collettiva e dinamica.

Cinque i principali luoghi coinvolti: il Chiostro, i Giardini e l’Auditorium di San Rocco, insieme a Piazza Martiri e al Piazzale della Meridiana, che ospiteranno spettacoli di teatro, danza, circo contemporaneo, musica e installazioni artistiche. Il programma si distingue per la varietà e la contaminazione dei linguaggi, mantenendo uno sguardo attento alla sperimentazione e alle urgenze del presente.

Tra gli appuntamenti di punta, l’inaugurazione all’Auditorium San Rocco con la compagnia Motus, che presenta il docufilm Odio e la performance Frankenstein (History of Hate), un progetto che riflette sui temi dell’esclusione e della disumanizzazione nel mondo contemporaneo. Seguono, nel Chiostro di San Rocco, le anteprime del Teatro dei Venticon L’Aviatore errante e il Piccolo Principe, spettacolo che porta nello spazio urbano la forza poetica dell’opera di Saint-Exupéry.

Frankenstein (History of Hate)

Spazio anche alla danza e alle arti ibride con “Paradiso” del gruppo nanou, un’esperienza immersiva tra coreografia, arti visive e musica che trasforma il chiostro in un ambiente partecipativo, aperto e in continua evoluzione. In chiusura, il reading teatrale “La Zona Blu” della compagnia Kepler-452, nato dall’esperienza diretta a bordo della nave Sea-Watch, offre uno sguardo intenso sulle migrazioni nel Mediterraneo. A concludere il festival sarà anche la performance acquatica “La voce sommersa” dell’artista Maria Palma Borràs, che unisce circo contemporaneo, corpo e immersione in acqua.

Accanto al programma principale, il festival propone spettacoli di strada e circo contemporaneo con numerose compagnie italiane e internazionali, oltre a performance di danza urbana. Torna inoltre Concentrico Plus, sezione dedicata alla musica e alla sperimentazione sonora, con concerti gratuiti ogni sera nel Giardino di San Rocco, e Concentrico Junior, spazio pensato per bambini e famiglie con laboratori creativi, attività educative e percorsi legati alla sostenibilità.

Ideato e organizzato dall’associazione AppenAppena, con la direzione artistica di Andrea Rostovi e Maddalena Caliumi, Concentrico Festival si conferma un progetto culturale capace di coniugare qualità artistica, inclusione e rigenerazione urbana. Un evento che non si limita all’intrattenimento, ma invita a vivere la cultura come esperienza condivisa e profondamente contemporanea.

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