Le streghe son tornate…

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Bellissime e ammalianti, le Roipnol Witch (Giulia Guandalini chitarra e voce; Martina Guandalini basso e voce, Francesca Bedogni alla chitarra e Massimiliano Coluccini alla batteria) sono tornate con un nuovo album tutto da scoprire. Starlight è il terzo lavoro della band carpigiana e si presenta al pubblico come un disco duplice, perchè cantato in due lingue (italiano e inglese) e scritto tra l'Italia e gli Stati Uniti. Prodotto e distribuito dalla milanese Maciste Dischi, Starlight è un disco metropolitano e cosmopolita, dove amori finiti e sensualità fatale sono lo sfondo costante della città, vissuta anche come luogo dell'anima. Il femminismo quasi spregiudicato e lo spirito dinamico ed eclettico del disco lasciano comunque spazio a una sottile ironia che accarezza tutti i brani dell'album.
Un sound levigato il loro. Ritmiche tirate e un’ottima scrittura pop rendono il quartetto un perfetto ibrido tra le Hole e la new wave più melodica. Le Roipnol Witch, attive da oltre dieci anni e con alle spalle oltre 200 concerti, rimangono una band figlia del mondo presente e il loro sound di matrice punk-rock si fa qui ben contaminare da sonorità elettroniche dal sapore indie internazionale, dove l'intrigante timbrica vocale delle sorelle Guandalini è il collante perfetto di ricercate chitarre dal lontano sapore new-wave e ritmiche a tratti caraibiche.  Starlight è dunque un turbinio onesto e contemporaneo di suoni, parole e sensazioni del nostro tempo mondano, iperconnesso e agrodolce, dove la fedeltà al proprio ruolo di donna, amante e musicista è rivendicata a gran voce. La copertina e l'artwork del disco sono stati affidati all'artista americana Eugenia Loli. Il quartetto femminile in tacchi a spillo, con un look a metà tra fiaba e burlesque, sospeso tra sogno e realtà, favola e impegno civile, dopo aver aperto i concerti di Malika Ayane nel suo Naif tour, ora sarà impegnato a spasso per l’Italia nella promozione di Starlight. La prima tappa sarà alla Corte dei Pio, sabato 27 febbraio al Mattatoio.
J.B.

 

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