Un anno di rinnovata speranza per Spazio Sei

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E’ stato un Natale sereno quello trascorso dagli 86 lavoratori della ditta Spazio Sei di Carpi. Dopo l’inaspettata revoca del contratto di esclusiva legato alle forniture linea bambino a marchi Blumarine stipulato negli Anni ’90 tra Blufin spa  e Spazio Sei di Franco Ferrari (che pesava per circa il 60% sui fatturati aziendali), per l’azienda di via Nuova Ponente la vita era diventata particolarmente dura: immediato, nel maggio 2015, il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per il centinaio di addetti e l’annuncio di 25 esuberi. A mettere la parola fine al futuro incerto dei dipendenti è stato il riavvicinamento tra le due aziende del tessile-abbigliamento carpigiano. “Il rapporto tra le due è stato recuperato – sottolinea Sabrina Vaccari di Filctem/Cgil Carpi – il contratto infatti prevede una partnership di tre anni. Davanti a loro i lavoratori hanno quindi cinque stagioni da creare e mettere in produzione: questo dovrebbe risolvere la preoccupante situazione che si era venuta a creare”. Non tutti i dipendenti sono rientrati ma, prosegue Sabrina Vaccari, “dai primi mesi dell’anno, con la presentazione del nuovo Piano industriale, tutte le risorse umane dovrebbero tornare operative e lavorare a pieno ritmo”. Sospiro di sollievo o no, i lavoratori hanno comunque deciso di eleggere, per la prima volta nella storia di Spazio Sei, delle rappresentanze sindacali: la Filctem/Cgil ha ottenuto 2 delegati, mentre 1 è andato alla Femca/Cisl.
“Questa è la dimostrazione – conclude Sabrina Vaccari – che, nonostante la crisi, sul territorio carpigiano sono ancora presenti aziende tessili importanti, e che i lavoratori hanno un grande bisogno di rappresentanza e capiscono l’importanza  della contrattazione di secondo livello per migliorare le condizioni di lavoro e tutelare i loro diritti”.
Jessica Bianchi

 

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