Una cucina amica della salute

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“L’ictus è una piaga sanitaria che non accenna a ridursi. Proiezioni attendibili dicono che nel 2050, l’incidenza di tale patologia, raddoppierà. Ai medici, l’onere di tenere alta la guardia e dare il meglio di sé per quanto riguarda assistenza e terapia, a noi di Alice invece – spiega il neurologo Gabriele Greco, presidente onorario dell’associazione carpigiana per la lotta contro l’ictus – il compito di diffondere in modo capillare le norme riguardanti i corretti stili di vita da adottare, affinché l’incidenza possa diminuire. Il nostro obiettivo, insomma, è quello di intentare una vera e propria guerra ai fattori di rischio della malattia che sono tanti: riduzione dello stress, attività fisica e abolizione del fumo”. Tra le sane abitudini, l’alimentazione ricopre un ruolo fondamentale. “Nell’anno di Expo, ci è parsa un’occasione ghiotta l’idea di organizzare un convegno per condurre una riflessione su tale tema”. Ictus e alimentazione: è questo il titolo dell’incontro che si terrà sabato 3 ottobre, a partire dalle 9, presso l’Auditorium San Rocco.
“Mangiare sano non significa mortificarsi con diete drammatiche né, tantomeno, rinunciare a uno dei più grandi piaceri dell’uomo”, precisa Greco. Al contrario, “il cibo può e deve restare una gioia per gli occhi e il palato preservando, al contempo, la nostra salute”. Il convegno sarà  anche un’occasione per approcciarsi a questa patologia, terza causa di morte nei Paesi industrializzati e prima di invalidità, in modo non scientifico, ha sottolineato il primario dell’Unità operativa di Neurologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, Mario Santangelo: “nella nostra città l’incidenza resta costante. Ogni anno vengono registrati tra i 250 e i 300 casi di ictus. Il nostro impegno in tal senso rimane altissimo ma la prevenzione riveste un ruolo fondamentale”. Tra i relatori che si susseguiranno, il fisico della materia Davide Cassi, il quale svilupperà il tema La cucina può essere scientifica? Una lezione magistrale, la sua, che intratterrà i presenti sull’affascinante mondo della cucina molecolare. Sarà invece una cucina più tradizionale quella di cui parlerà Luca Marchini, chef del Ristorante L’erba del Re di Modena: a lui sarà infatti affidato il compito di dimostrare come si possa fare alta cucina preservando gusto, qualità e salute. Cosa può correre in aiuto degli amanti della forchetta? “Piatti semplici, territoriali e di qualità”. Bastano infatti pochi accorgimenti per fare della tavola un’alleata. Il segreto? “Si può mangiare assolutamente bene cercando di ricavare da una grandissima materia prima un ottimo risultato. Occorre saper abbinare i vari elementi e scegliere le tecniche più appropriate per prepararli”. Studi scientifici hanno dimostrato come la dieta mediterranea – caratterizzata da un alto consumo di vegetali, olio extra vergine di oliva con principale fonte di grassi monoinsaturi e da un ridotto apporto di grassi saturi di origine animale – induca non soltanto una riduzione della mortalità ma anche di incidenza di ictus cerebrali. Il programma del convegno, che ha ottenuto il patrocinio di Expo, non interesserà soltanto gli addetti ai lavori, i malati o i loro famigliari, ma conterrà divertenti incursioni nella cucina intesa come piacere, offrendo consigli pratici da applicare nella vita di tutti i giorni. Affinché ogni nostro pasto possa far bene a cuore, cervello e anima.
Jessica Bianchi

 

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