Porta a porta: pace raggiunta?

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Un esito tutto sommato soddisfacente, quello del Consiglio Comunale del 24 settembre scorso, per i cittadini riuniti nel gruppo, nato su Facebook, Raccolta differenziata Carpi. In aula, tra i vari punti all’ordine del giorno, era in programma la discussione su diverse mozioni presentate sulle modalità di raccolta differenziata porta a porta, che tra l’altro dal 30 novembre partirà anche nel centro storico, l’ultima zona di Carpi a essere interessata dal passaggio al nuovo sistema della raccolta dei rifiuti domiciliare, con tariffazione puntuale.
Una ventina di cittadini, giovedì scorso, si sono riuniti davanti al Municipio con cartelli e slogan “per una raccolta differenziata più sostenibile”.
“Non siamo contro la raccolta differenziata”, afferma uno dei presenti. “L’obiettivo, lo condividiamo: è il percorso scelto per arrivarci, che reputiamo sbagliato. Per una famiglia composta da due persone, sono stati calcolati tre svuotamenti del bidone dell’indifferenziato all’anno: significa che per quattro mesi, se non si vuole pagare di più, bisogna tenersi in casa l’immondizia. E per quanto la raccolta differenziata sia fatta bene, comunque puzza”. Gli fanno eco gli altri: “non ci va bene questo sistema. Se ne poteva studiare uno migliore”. I pochi ma battaglieri cittadini sono poi entrati a Palazzo Scacchetti, per assistere alla discussione in Consiglio. E alla fine, possono dirsi contenti del risultato: delle loro sette proposte, elaborate negli ultimi mesi e condivise sulla pagina del social network, ne sono passate cinque. A fare da tramite, presentando le mozioni poi approvate, il consigliere di opposizione Roberto Benatti. Quali sono le novità che andranno a modificare il sistema di raccolta (che, lo ricordiamo, è ancora in fase di sperimentazione)? Innanzitutto, i cittadini che hanno problemi di spazio, potranno richiedere il bidone da 40 litri al posto di quello da 120, mentre nei condomini non ci sarà più bisogno dell’unanimità per richiedere il contenitore da 40 litri: basterà la maggioranza. Inoltre, è stata ribadita dall’assessore Simone Tosi la possibilità, già compresa nel sistema attuale, di richiedere bidoni senza coperchio rosso (ma dello stesso colore degli altri) per la raccolta dei pannolini, in modo da tutelare la privacy. Per quanto riguarda la tariffa di raccolta dei pannolini, l’Amministrazione si è detta disponibile a definire prezzi calmierati per il servizio. Un altro tema che stava particolarmente a cuore a molti cittadini, era quello delle lettiere per cani e gatti: finora, le soluzioni alternative allo smaltimento nei bidoni grigi dell’indifferenziato, erano l’utilizzo di lettiera compostabile, che può essere messa nell’organico, oppure il conferimento nelle stazioni ecologiche. Ora, invece, l’Amministrazione si è detta disponibile a istituire un servizio di raccolta ad hoc, ovviamente a pagamento per chi ne vorrà usufruire. E’ infine passata la proposta del Reverse Vending: verrà studiato un sistema per incentivare, attraverso un ritorno economico, la restituzione di determinati tipi di rifiuti riciclabili.
Si dicono perciò soddisfatti, i cittadini che da mesi portavano avanti diverse istanze di cambiamento del nuovo servizio rifiuti. “Dobbiamo essere orgogliosi di aver contribuito, anche se in piccola parte, al miglioramento della raccolta a Carpi”, scrive Stefano Bisi, amministratore del gruppo, su Facebook. “Non è il modello di raccolta che avremmo voluto, ma credo che abbiamo contribuito a migliorarla, ovvero a renderla più sostenibile per i cittadini”.
Laura Benatti

 

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