Pannelli per tutti!

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Il fotovoltaico conviene, anche dopo la fine degli incentivi del quinto conto energia. “Più aumenta il costo della bolletta elettrica più diventa favorevole il fotovoltaico e oggi è tutto molto più semplice senza incentivi” conferma Riccardo Cavicchioli di Energetica. Le installazioni, infatti, non si sono fermate, complice anche il calo dei costi. C’è chi ha puntato al risparmio in bolletta e chi ad aumentare il valore commerciale del proprio immobile attraverso un investimento accessibile beneficiando della detrazione fiscale al 50%.  E così il nostro Paese ha cambiato volto trasformando i cittadini da consumatori a produttori di energia. Forse un po’ distratti e poco attenti al monitoraggio dell’impianto fotovoltaico dopo averlo montato e, invece, per ammortizzare le spese nei 5/7 anni previsti è necessario che l’impianto renda sempre al meglio: più energia si produce più si risparmia.  “E’ vero che un impianto fotovoltaico domestico non ha bisogno di particolari attenzioni  – spiega Cavicchioli – ma è comunque consigliabile la manutenzione ordinaria ed è importante  monitorare la produzione di energia elettrica al fine di farlo rendere sempre al massimo. Occorre avere un quadro completo dei consumi elettrici per capire dove si può migliorare al fine di ridurli e individuare il miglior fornitore. Infine, per chi avesse realizzato impianti fotovoltaici superiori ai 20kWp, è importante un controllo costante degli adempimenti burocratici indispensabili per la conservazione  dell’incentivo”.Chiunque abbia la curiosità di farsi fare un check sulla resa dell’impianto o si veda recapitare comunicazioni incomprensibili dalle autorità competenti, può rivolgersi a Energetica che, nata nel 2007 insieme al fotovoltaico, è impegnata da allora nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Il sogno? “Pannelli per tutti” è la risposta provocatoria di Cavicchioli, convinto che l’Italia sia il Paese perfetto per lo sfruttamento delle rinnovabili: dall’idroelettrico alle biomasse, dal fotovoltaico al geotermico e all’eolico. “Ma ancora non si capisce bene che tipo di disegno abbia il nostro Paese” ammette. Eppure proprio la produzione di energia da fonti rinnovabili contribuirebbe al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica che l’Unione Europea impone a tutti gli Stati membri.
Sara Gelli
 

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