Contrasti

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“L’arte è tutto. E tutto ciò che ci circonda è arte. Basta saper guardare. Con attenzione”. A parlare è l’artista carpigiana Anna Paluan. Un animo sensibile il suo, sempre pronto a catturare la bellezza e il fascino della realtà circostante. Ed è proprio la bellezza a prendere forma tra le mani di Anna. Una donna eclettica, desiderosa di mettere su tela le emozioni che vive e la incantano: “sono un’amazzone dentro. Per  me i cavalli non rappresentano né uno sport né una passione. Simbolo di libertà ed eleganza sono uno stile di vita, per questo sono spesso i protagonisti delle mie opere”.  Irrequieta e dalla mente in perenne movimento, Anna ama fare ritratti, catturare i dettagli di un volto o di un paesaggio. E lo fa con grazia. Spatolata dopo spatolata. Con un’impronta impressionista. Leggiadra. “Nel corso degli anni ho abbandonato il pennello per la spatola. In questo modo, coi colori ad olio, posso dare matericità alle mie opere. Creare spessori, conferire profondità  e giochi di luci e ombre”. Nei quadri di Anna infatti sono i contrasti a farla da padrone. Bianco e nero si rincorrono. Vuoti e pieni riempiono il cuore di chi osserva, colmandolo di emozioni. Sospesi. Trasognati quasi: “ogni volta – spiega l’artista – cerco di catturare un’atmosfera. Di rendere sulla tela o su tavole di legno, materiale che amo molto, ciò che un luogo mi ispira. La sua essenza più vera. L’astratto non fa per me, sono cresciuta col disegno dal vero all’Istituto d’Arte Venturi di Modena: la figura, il reale mi sono più affini. Vicini”.  Disegnatrice tecnica di un noto studio di ingegneria, architettura e design di Carpi, Anna ha al suo attivo numerose mostre in giro per l’Italia ma la sua arte ora ha fatto breccia anche al di fuori dei confini nazionali. “Sono stata contattata dalla Crisolart Galleries di Barcellona e New York per partecipare a una mostra dii artisti emergenti nella sede spagnola”. Alla collettiva – che inaugura il 30 aprile e proseguirà fino al 18 maggio – saranno presenti due opere di Anna: “il mio autoritratto, una sfida, – sorride l’artista – e i miei amati cavalli”. Un’occasione davvero preziosa per farsi conoscere anche all’estero e da un pubblico sempre più ampio. Certo, oggi, “vivere d’arte è pressoché impossibile, – ammette amaramente Anna – ma io non mollo. Quella per la pittura è una passione che viene da lontano, che mi abita da sempre. Non potrei mai rinunciarvi. Mia madre, Isa, è la mia più grande fan, non vorrebbe mai separarsi da nessuna delle mie opere… io, al contrario, sono felice di condividerle con altri. Di trasmettere loro ciò che ho cercato di raccontare attraverso forme e colori. Quel che più mi interessa nella mia ricerca estetica e pittorica è tentare di catturare l’ambivalenza delle cose”. Tesi e antitesi. Bianco e nero. Tele che paiono uscite da un sogno. Un mondo onirico, quello tratteggiato da Anna, che sussurra, lieve, le sfumature dell’anima.
Jessica Bianchi
 

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