Avanzati 9 milioni di euro: e ora?

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Super avanzo per il Comune di Carpi. Con la nuova contabilità, ovvero col bilancio armonizzato, l’avanzo a disposizione dell’ente pubblico è di ben 9 milioni di euro (700mila quello dell’Unione delle Terre d’Argine): un gruzzoletto alquanto cospicuo che, a ben vedere, solleva numerosi interrogativi. Questi denari non spesi, frutto del sudore dei carpigiani sottoposti a una pressione fiscale sempre più pesante, a loro, devono tornare. E, dal momento che il Comune non può certo risarcire i suoi cittadini con euro sonanti, l’unica strada a disposizione è quella di ripagarli in termini di servizi e opere pubbliche di prima necessità.
Nel presentare il Bilancio Preventivo 2015 e il Piano degli Investimenti 2015-2017 una delle parole chiave utilizzate dal sindaco Alberto Bellelli è stata razionalizzazione, “ottenuta con investimenti intelligenti oggi, per ottenere risparmi certi domani”. Con quasi 10 milioni di euro in saccoccia però (al lordo di accantonamenti e vincoli), gli scenari paiono mutati. Non sappiamo nemmeno se ci saranno i soldi per manutenere il verde pubblico e le strade… aveva avvertito la Giunta.  In questo desolante scenario sbuca un raggio di sole: i soldi ci sono. Non saranno la panacea di tutti i mali ma aprono squarci di speranza per non aggravare ulteriormente la già pesante situazione economica delle famiglie, per impinguare casse pubbliche sempre più impoverite dai tagli del Governo e per evitare che il degrado si faccia largo in città. Un dubbio però continua ad assalirci: e se il sindaco con questi soldini volesse farci lo stadio nuovo? “L’Amministrazione le proverà tutte per far sì che il Carpi Fc 1909 possa restare nella sua città, senza trasferirsi per giocare le partite casalinghe altrove”, ha dichiarato in modo alquanto sibillino il primo cittadino. Perché invece  non destinare parte di queste risorse alla manutenzione delle strade? Perlomeno quelle ridotte a colabrodo, dissestate e piene di buche… E, insieme al manto stradale, rimetter mano alle ciclabili per facilitarne la percorrenza e assicurare la massima sicurezza ai ciclisti che vi transitano. Con queste risorse si potrebbe pensare anche alla realizzazione di nuove piste (vere) per dare la possibilità ai cittadini, ad esempio, di raggiungere la cosiddetta Zona C e tutti gli innumerevoli servizi e locali che vi sorgono… Naturalmente nel capitolo strade ci mettiamo anche la messa in sicurezza (attraverso una maggiore illuminazione e la realizzazione di spartitraffico) dei tanti attraversamenti pedonali pericolosi che punteggiano la città, da viale Manzoni a via Ugo da Carpi. Dieci milioni di euro sono una cifra importante. Un avanzo di tale dimensione esige di essere reinvestito a favore della città. Palazzetto dello sport, stadio, strade, rete idrica, acquedotto… sono innumerevoli le opere carpigiane inadeguate e obsolete. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. A essere imbarazzante invece sarebbe la decisione di accantonare questi soldi per i tempi bui. Perché quei tempi sono già arrivati.
Jessica Bianchi
 

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