Rifiuti: togliete quei bidoni

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“Si contesta il metodo, non la sostanza”. E’ questa la premessa di Marco Gandolfi, residente nella zona di Cibeno, promotore della petizione popolare per chiedere ad Aimag di ripensare le modalità con cui verrà sperimentata nella zona nord di Carpi la tariffazione puntuale del rifiuto indifferenziato.
“Da tempo ci impegniamo,  e con convinzione, per differenziare i rifiuti che produciamo, siamo attenti a separarli e a osservare i giorni di raccolta al domicilio, sollecitiamo chi ci circonda a fare altrettanto pensando al futuro. Quello che ci viene chiesto con la tariffazione puntuale, però, è inaccettabile”.
Tanti, pur essendo sostenitori della raccolta differenziata, sono preoccupati per quello che succederà a partire dal 20 aprile e fanno le prove:  in una palazzina di dodici appartamenti i dodici bidoni da 120 litri collocati all’esterno occupano interamente due posti auto, nel condominio di fronte gli appartamenti sono quarantadue e, non avendo a disposizione un’area cortiliva, non sanno dove mettere quarantadue bidoni da 120 litri. L’attuazione pratica della tariffazione puntuale mette in difficoltà soprattutto chi abita in condominio costretto a farsi carico di una contingenza quotidiana definita “scomoda”.
“Il sistema – spiega Gandolfi – premia la singola utenza che effettua un minor numero di esposizione dei rifiuti indifferenziati. Aimag passerà ogni quindici giorni ma per evitare di trovarsi delle sorprese in bolletta (a ogni esposizione corrisponde una maggiorazione della tariffa) è bene limitarsi a esporre il bidone una volta al mese. Ma dove si può tenere un bidone da 120 litri pieno di rifiuti per un mese?”.
Nei condomini in cui l’area cortiliva non è delimitata da recinzione è rischioso tenere i bidoni all’aperto perché “per risolvere il problema ci sarà sicuramente qualche furbetto che infilerà il suo sacchetto dei rifiuti nel mio bidone. L’idea di collocarlo in garage è inaccettabile da un punto di vista igienico per la puzza e perché richiamerebbe topi e insetti all’interno. Cosa dobbiamo fare?” si chiede perplesso Gandolfi.
Per questi motivi, la petizione indirizzata al sindaco di Carpi Alberto Bellelli, all’assessore Simone Tosi e al dirigente dei servizi ambientali  Paolo Ganassi chiede che per le utenze condominiali la raccolta rimanga così com’è e che l’applicazione della tariffazione puntuale sia fatta in funzione del peso dei rifiuti conferiti e non del numero delle raccolte, utilizzando bidoni provvisti di serratura. La sperimentazione partirà il 20 aprile nella zona nord di Carpi ma sarà progressivamente estesa all’intera città, per questo “l’idea è quella di estendere la sottoscrizione della petizione anche agli altri quartieri e di costituire il Comitato Carpi Sostenibile ( mailto: carpisostenibile@gmail.com)  per dare voce ai cittadini”.
Sara Gelli
 

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