L’album più rock è in dialetto emiliano

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Attingono alla migliore discografia rock internazionale e adattano alle musiche di celebri pezzi i loro testi in dialetto emiliano ricchi di humor e di richiami all’attualità. Sono i 7 componenti della band rolese Cagne Pelose, che da oltre 20 anni divertono con le loro esilaranti cover di famosi brani rock, come gli 11 brani inediti del loro nuovo album dal titolo Magnalafoia.
Da dove nasce l’idea di questo nome?
Cats William (Guglielmo Gatti): “Per i titoli dei nostri album ci piacciono nomi corti che hanno un significato dialettale caratteristico e immediato, e Magnalafoia ne è un esempio perfetto”.
Cosa raccontano le canzoni del vostro nuovo album?
Poldo Ranger’s King (Paolo Nasi): “Trattano storie di vita quotidiana. Per esempio abbiamo voluto affrontare il tormentone delle previsioni meteo esprimendo il “cagne pensiero” con la canzone Te fa cume me!, sulla base di una canzone di Tina Turner.  Poi, abbiamo voluto dedicare una canzone al divano, arredo che amiamo particolarmente, con Am me pies al divan, con musica dei Green Day. Invece, nella canzone Mia ster mel sulle note dei Guns’N Roses abbiamo descritto quei pensionati tirchi che ambiscono a vincere il titolo del più ricco del cimitero. Infine, non poteva mancare un pensiero ai politici italiani, che amano tanto il nostro territorio e ai quali sapremmo cosa far fare. A loro abbiamo dedicato Vanga”.
A cosa vi ispirate per scrivere i testi delle vostre canzoni e a chi si rivolgono?
Al Big Noses (Sandro Nasi): “Le idee ci vengono spontaneamente osservando ciò che ci accade e ci circonda. Piacciamo a tutte le età: i bambini sono attirati dal look goliardico, le persone di mezza età si riconoscono nei nostri testi e agli anziani piace sentir cantare in dialetto, ma la nostra più grande soddisfazione è vedere i più giovani cantare in dialetto perchè è un modo per tramandare la nostra stupenda lingua emiliana alle nuove generazioni”.
Alla registrazione di questo nuovo album hanno partecipato per la prima volta anche delle voci femminili.
Lee Morse (Luigi Morselli): “In passato abbiamo scritto canzoni che prendono un po’ in giro le donne, come nell’album dell’anno scorso Voia d’ander a l’Ikea e ci sembrava giusto scrivere anche un testo che descrivesse l’uomo dal punto di vista della donna. Così è nata L’om l’armagn puten, che però doveva essere cantato da delle donne. Così, per la prima volta ne compaiono ben sette in un nostro album, selezionate tramite un contest lanciato sulla nostra pagina Facebook, tra cui spiccano anche due ragazze romane che cantano in dialetto emiliano”.
Proprio in questi giorni su Sky Uno stanno trasmettendo le selezioni del programma Italia’s got talent a cui anche voi avete partecipato. Come è andato il provino e come hanno accolto i quattro giudici il vostro tipo di musica?
David Little Gyn (Davide Bellesia): “E’ stata un’esperienza molto positiva. Dopo aver passato la prima selezione, a ottobre abbiamo fatto un’audizione a Rimini davanti a due giudici molto divertiti e incuriositi dalla nostra performance. Inizialmente, ci avevano ammesso alle registrazioni della trasmissione poi, in un secondo tempo, ha prevalso il dubbio sul dialetto non coerente con un talent a carattere nazionale. E’ stato un peccato,  però siamo comparsi nei promo della trasmissione e nella sigla della prima puntata”.
Le vostre prossime date?
Tony Bandana (Antonio Bolognesi): “Il 10 aprile al ristorante Boschetto di Pavullo, l’11 aprile al Corallo di Scandiano, il 18 aprile al Platz di Reggiolo e poi saremo presenti il 9 maggio al maxi evento Carpi c’è, davanti al Bar Roma”.
Progetti futuri?
Steve The Voice Red (Stefano Rossi): “Stiamo preparando la registrazione del nostro videoclip Te fa cume me! La video maker sarà Claudia Tosi e recluteremo le comparse coinvolgendo i nostri fan tramite Facebook. A proposito chi vuol essere sempre aggiornato su questa e altre novità può seguire il nostro sito www.cagnepelose.com o la nostra pagina Facebook Cagne Pelose”.
Chiara Sorrentino
 

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