Quando la cucina si fa arte!

0
159

Un’esperienza multisensoriale che coinvolge il gusto e, ancor prima, la sensibilità estetica, sollecitata dalla bellezza della presentazione dei cibi, dall’armonia dei colori nel piatto e dall’equilibrio degli accostamenti… A scommettere sulla delicatezza di sushi e sashimi, precorrendo i tempi, sono stati i due carpigiani Ciro Caliumi e Antonella Turchi quando, nel 2009, in punta di piedi, decisero di aprire in città Next’Ar Sushi, un laboratorio artigianale e certificato dall’Ausl. “Dopo aver fatto un corso accanto a un maestro giapponese, decidemmo di lanciarci in questa nuova avventura guidati da un imperativo assoluto: la qualità degli ingredienti. Materie prime freschissime e certificate per garantire ai nostri clienti sicurezza, gusto e qualità”.  Da anni la coppia compie quotidianamente un rito antico nel quale ogni gesto è espressione di un gusto e di una cultura millenaria: “abbiamo sempre puntato al take away e alla consegna a domicilio, rifornendo i nomi più prestigiosi di catering del nostro territorio. Ora è giunto il tempo di cambiare. Di evolverci e offrire alla nostra città qualcosa di innovativo e originale”, spiega la coppia. Nasce così, in via III Febbraio al civico 24, Next’Ar Urban Cuisine, un luogo dal sapore decisamente metropolitano. Un luogo speciale dove sperimentare, in un’atmosfera calda e accogliente, nuove esperienze gustative. Dove esplorare nuovi territori del gusto e lasciarsi andare a piacevoli suggestioni. “Accanto a sushi, anche vegetariano e vegano (imperdibili i maki realizzati con un finto caviale a base di alghe) e sashimi, si potrà gustare quella che, da viaggiatori, amiamo  definire una cucina urbana”, sorride Antonella. “Prodotti ricercati, spesso introvabili a Carpi. Amiamo molto la Francia e per questo motivo abbiamo selezionato un piccolo gruppo di viticoltori per poter offrire ai nostri clienti ottime bollicine al giusto prezzo. Desideriamo far degustare loro aperitivi a base di ostriche e champagne oppure ottimi calici di vino unitamente al giusto mix di formaggi francesi o al delizioso granchio reale dell’Alaska pressoché introvabile in Italia… Non vogliamo creare il solito ristorante: il nostro menù sarà sempre in movimento e siamo pronti ad ascoltare e accogliere eventuali proposte”. In Giappone la venerazione della freschezza e della stagionalità dei prodotti e la scelta dell’ingrediente crudo o poco cotto per conservarne le caratteristiche naturali nella forma e nel gusto e le proprietà salutari, esprimono il significato simbolico di un accostamento privilegiato alla natura. Tutti i sapori devono armonizzarsi mantenendo ciascuno la propria essenza, senza confondersi. Ecco perchè la cucina rifugge la trasformazione dei cibi, l’artificio… rifiutati come mistificazioni che corrompono il sapore naturale degli alimenti. Una filosofia, questa, che continuerà a guidare la coppia, la quale proporrà, in una cucina a vista, “pochi piatti, semplici, rigorosamente di stagione e di qualità. Cambieremo spesso per poter stupire anche i palati più esigenti e dare la possibilità a tutti di ampliare i propri orizzonti in fatto di cibo. Organizzeremo serate a tema e un amico sommelier solleticherà la curiosità degli astanti introducendoli nell’affascinante mondo del vino”. La bellezza, i colori, la scenografica simmetria dei piatti preparati da Ciro e Antonella rendono la loro cucina una vera e propria forma d’arte, perché si sa, spiegano i due, “si mangia anche con gli occhi”. Ma la cucina è anche sinonimo di incontro. E comunione. “Il nostro desiderio più grande è quello di dar vita a un luogo di aggregazione, caldo e includente, dove poter pranzare, cenare o, semplicemente, abbandonarsi alla piacevolezza di un aperitivo e fare uno spuntino di grande qualità. Ed è proprio da questa volontà che siamo partiti per ripensare questa location. Abbiamo fatto delle scelte precise per favorire il dialogo e la condivisione comune degli spazi. Angoli con divani e tavolini bassi dove intrattenersi a chiacchierare e una zona dedicata alla cena con un grande e unico bancone conviviale. E’ una scommessa, un modo per avvicinare le persone e facilitare la nascita di nuove relazioni”. Next’Ar Urban Cuisine è prima di tutto un’idea. “Nulla è definitivo o precostituito. Non vogliamo porci limiti, siamo aperti e confidiamo che i carpigiani abbiano voglia di lasciarsi andare al nuovo insieme a noi”.
Jessica Bianchi

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here