“Canto nei musical e sogno il cinema”

0
227

Un sogno diventato realtà. E’ andata proprio così per il cantante carpigiano Riccardo Maccaferri, classe 1991: dopo aver custodito a lungo la speranza di cantare nel celebre musical Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante, nel 2011 ha finalmente realizzato il suo desiderio, debuttando nel ruolo del poeta Gringoire, e adesso è impegnato in un altro spettacolo musicale di successo Romeo e Giulietta- Ama e cambia il mondo.
Nel Romeo e Giulietta di David Zard interpreti il ruolo di Benvolio. Raccontami il tuo personaggio e come sei riuscito a calarti nella parte.
“Benvolio è il cugino, nonché amico e confidente di Romeo, ed è un personaggio buono e sincero, che rifugge la violenza. E’ il ragazzo con la testa sulle spalle che cerca di non immischiarsi nell’odio che intercorre tra le famiglie Montecchi e Capuleti, provando a risolvere in modo pacifico le situazioni scomode, non sempre riuscendoci. In effetti, mi somiglia molto. Come in ogni spettacolo che si porta in scena, il personaggio ha bisogno di formarsi gradualmente ed è grazie all’aiuto del regista Giuliano Peparini e ai molteplici consigli che tutt’oggi ci si scambia durante le diverse repliche con l’intero cast artistico, che il personaggio cresce e si evolve giorno dopo giorno”.
Quando è nata la tua passione per la musica?
“Credo che la mia passione per la musica sia nata insieme a me. Mi è stata trasmessa dalla mia famiglia e soprattutto da mio padre che si esibiva in vari locali in giro per l’Italia con alcuni gruppi musicali. Lui mi ha fatto conoscere la grande musica degli Anni ‘50, ‘60 e ‘70”.
E la tua carriera artistica come è cominciata?
“Tutto è iniziato all’età di 16 anni con le prime band musicali. Cantavo in un gruppo con cui portavo in scena diverse cover italiane Anni Sessanta e Settanta e in una tribute band ai Nomadi. Il pubblico si sorprendeva nel sentire un sedicenne cantare canzoni dei Pooh, dei Nomadi e dei Dik Dik, ma io ero innamorato di quella musica.
Poi, a 19 anni ho realizzato il mio sogno entrando a far parte del cast di Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante. Una grande scuola e una bellissima esperienza”.
Cosa serve per fare questo mestiere?
“Occorrono tanta tenacia, passione e intraprendenza. E’ un mestiere difficile e me ne accorgo ogni giorno che passa. Non si ha mai un posto di lavoro fisso, anche se al giorno d’oggi rappresenta ormai una chimera per tanti.
Occorre essere consapevoli che non è tutto facile: lavorare in spettacoli importanti è molto gratificante ma, al tempo stesso, impegnativo. Ovviamente ci vuole anche un po’ di fortuna: essere al momento giusto nel posto giusto, ma principalmente serve una grande determinazione nel perseguire i propri obiettivi”.
Quale ruolo ti piacerebbe interpretare in futuro?
“Se rimaniamo in tema musical e opere popolari mi piacerebbe molto interpretare il ruolo del fantasma ne Il fantasma dell’opera oppure Jean Valjean in Les miserables. Sono due ruoli molto belli che mi toccano il cuore”.
Fino a quando sarai impegnato con il tour di Romeo e Giulietta? Quali saranno le prossime tappe?
“Sarò impegnato con Romeo e Giulietta fino a giugno. Attualmente siamo a Istanbul dove resteremo due settimane esibendoci in un teatro stupendo all’interno di un centro commerciale. Dopo ci aspettano Milano, Genova, Torino, Pesaro, Trieste, Catania, Piazzola sul Brenta e, infine, Reggio Emilia”.
Sabato 14 con il cast di Romeo e Giulietta vi siete esibiti nel corso della serata finale di Sanremo. Cosa hai provato a calcare il palco dell’Ariston?
“Un’esperienza unica. E’ stato davvero un enorme piacere essere su quel palco per la finale di uno degli eventi musicali più importanti d’Italia. E poi ho trovato questo Sanremo davvero fresco e rinnovato”.
Sogni di continuare a lavorare nei musical o vorresti intraprendere un altro tipo di carriera?
“A essere sincero mi piacerebbe tanto fare cinema. Nei miei giorni di pausa tra una tappa e l’altra sto studiando e frequentando corsi per migliorarmi. Vedremo… Comunque il canto e la musica rimarranno sempre parte integrante di me”.
Chiara Sorrentino

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here