“Il Gruppo Aimag è sano e poco indebitato”

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“La crisi economica, il sisma e il conseguente tasso di morosità (circa l’8% delle utenze è moroso, per un valore complessivo di 9 milioni di euro) non ci fanno arretrare. Anche nel Piano Industriale 2015 – 2017 il CdA di Aimag non rinuncia a ipotesi di sviluppo e a processi di innovazione nella gestione dei servizi. Per tale motivo abbiamo previsto maggiori investimenti (oltre 70 milioni complessivi) rispetto al triennio precedente”, ha dichiarato il presidente Mirco Arletti. L’obiettivo economico del gruppo è quello di consolidare il margine operativo lordo attorno ai 44 milioni di euro con un’attenzione costante al mantenimento dei parametri finanziari, su tutti quello relativo all’indebitamento: “siamo un’azienda sana e poco indebitata – prosegue Arletti – e questo ci consente di avere la tranquillità finanziaria necessaria per mettere in campo ulteriori progetti di crescita”.
Sono 20 milioni le risorse destinate agli investimenti nel settore idrico finalizzate soprattutto alla riduzione delle perdite di rete (il 26%). “Confermiamo poi l’importo di 1,4 milioni  di euro, in tre anni, per la sostituzione delle tubature in cemento amianto a Carpi. Un’operazione che appare come un bicchiere d’acqua nel mare ma occorre pur partire”, dichiara il direttore generale Antonio Dondi.  “Vogliamo anche investire nello studio di un sistema per il monitoraggio qualitativo e quantitativo dei reflui fognari e quest’anno realizzeremo un prototipo legato al telecontrollo – unico nel suo genere in Italia – grazie al supporto dell’azienda mirandolese di automazione industriale Egicon”. Ammontano a 14,7 milioni le risorse che verranno dedicate al settore della distribuzione gas. Tra gli obiettivi, l’incremento del numero di dispositivi di telelettura installati, prosegue Dondi, “per favorire una gestione più responsabile del consumo di gas, accrescendo la capacità delle persone di misurare i propri comportamenti e, allo stesso tempo, per eliminare ogni confusione”. Per quanto riguarda il settore della vendita del gas, svolta da Sinergas spa, gli obiettivi fondamentali sono quelli di stabilizzare i margini, mantenendo efficienti politiche di acquisto e la clientela grazie a una sempre maggiore differenziazione delle offerte. “Dopo la  positiva fusione con Sorgea Energia, la società conta oltre 25mila utenze in più per la vendita di gas ed energia elettrica. Non escludiamo quindi, nei prossimi anni, – sottolinea il direttore – di condurre operazioni simili con altre realtà di vendita”.
Per il settore ambiente – raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti – sono previsti investimenti per circa 26 milioni di euro, di cui oltre una decina finalizzati, nel triennio, allo sviluppo della raccolta differenziata, con l’estensione del servizio porta a porta a tutto il bacino Aimag e “l’applicazione della tariffazione puntuale a Novi e Soliera nel 2015 e a Carpi nel 2016, vero e proprio completamento di un percorso nato dieci anni fa. Ci tengo infatti a ribadire che la raccolta differenziata non è il fine ultimo, bensì un mezzo per poter recuperare la maggior quantità possibile di rifiuto. Oggi Carpi, vero e proprio distretto del recupero, è in grado di trattare oltre il 70% della differenziata prodotta. La tariffazione puntuale e la responsabilizzazione economica che ne deriva, consentirà alle famiglie più virtuose di spendere meno.  Rafforzare il virtuosismo è fondamentale – continua Dondi – per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, i quali anticipano ampiamente quelli stabiliti dal Piano Regionale di gestione dei Rifiuti: raggiungere il 75% di raccolta differenziata nel 2017, ridurre i rifiuti a smaltimento da 196 chili nel 2015 a 118 nel 2017”.  Tra gli impegni presi per il futuro vi è anche un nuovo impianto a Massa Finalese (8 i milioni di euro di investimento) per lo sfruttamento del biometano prodotto dalla digestione anaerobica della frazione organica. “Puntare su nuovi asset è fondamentale”, conclude Antonio Dondi.  Il settore ambientale infatti, punto di forza della nostra multiservizi, sta cambiando repentinamente: meno produzione di rifiuti, maggiori vincoli sugli impianti di smaltimento ed esaurimento delle discariche determineranno una riduzione dei margini e quindi minori dividendi per i soci, a partire dai Comuni (oggi un’azione di Aimag vale circa 0,38 centesimi).
Jessica Bianchi
 

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