Copenaghen: la città ideale per studiare

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Copenaghen, un caleidoscopio di cultura e storia, di università e facilità di rapporti umani tra i giovani, è la città ideale per gli studenti che vogliono perfezionarsi negli studi,  soprattutto di economia.
E’ quello che ha pensato anche Chiara Menon, 22enne diplomata al Liceo Scientifico e appassionata di lingue e culture straniere.
Dopo il diploma hai deciso di frequentare la Copenaghen Business School. Come mai?
“Ho deciso di iscrivermi alla CBS perché offre un percorso di studi molto interessante: un mix tra economia, lingue e culture straniere. Nello specifico, ho scelto di approfondire lo studio dello spagnolo.  Inoltre, la CBS è completamente gratuita per gli studenti della Comunità Europea, ed è una scuola molto prestigiosa e riconosciuta a livello internazionale”.
Ti sei confrontata con una  lingua molto diversa…
“In generale, la lingua di insegnamento per il mio corso di studi è l’inglese, però, per ambientarsi, qui occorre conoscere anche un minimo di danese. Infatti, anche se la maggior parte della gente in Danimarca parla inglese, la loro lingua principale resta il danese.
All’inizio è stato un po’ difficile adeguarsi ai metodi di insegnamento e di interazione tra studenti e insegnanti completamente diversi da quelli italiani, però poi ci si abitua in fretta”.
Come si svolge la tua vita a Copenaghen?
“Mi divido tra studio, amici, lavoro e volontariato. Infatti, nella società danese è molto importante far parte di organizzazioni studentesche o altri enti di volontariato. Le lezioni non sono obbligatorie e comunque non abbiamo una vita universitaria piena come in Italia. In Danimarca, la gestione delle lezioni è molto più libera per permettere agli studenti di avere il tempo necessario per svolgere 15-20 ore di lavoro alla settimana, in modo da non dover dipendere dai genitori”.
Com’è la situazione economica in Danimarca?
“La crisi si sente anche qui, ma molto meno rispetto all’Italia. Per esempio, recentemente sono stati fatti dei tagli all’istruzione e, in particolare ai corsi di danese per gli stranieri (prima erano gratuiti per 3 anni mentre ora solo per un anno), e il tasso di disoccupazione è cresciuto, anche se è sempre decisamente più basso rispetto a quello italiano e spagnolo”.
Cosa ti piace della tua vita a Copenaghen?
“Adoro il fatto che si possa girare sempre in bicicletta, a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell’anno. Le piste ciclabili sono fantastiche e sempre pulitissime, anche in caso di neve. Invece, un punto a sfavore è il costo della vita parecchio alto, che non mi consente di uscire spesso come facevo in Italia. Dal 29 gennaio mi trovo a Valencia nell’ambito del programma Erasmus. Qui ho l’opportunità di scegliere materie facoltative che rientrano sempre nell’ambito economico. Rimarrò a Valencia fino alla fine di giugno e a luglio ho intenzione di compiere il Camino de Santiago de Compostela, per poi ritornare a Copenaghen, dare gli ultimi esami e laurearmi”.
In quale parte del mondo ti immagini tra qualche anno? Progetti per il futuro?
“Dopo Copenaghen e Valencia mi piacerebbe vivere per un certo periodo a Barcellona e a Berlino, ma non sono sicura di sapere quale posto nel mondo diventerà la mia casa permanente.  Non ho ancora le idee chiare sui miei progetti per il futuro. Per il momento penso alla laurea triennale e alle eventuali specialistiche che potrei fare. Non escludo nemmeno la possibilità di tornare in Italia dopo tante esperienze all’estero perché credo che il nostro Paese abbia ancora delle potenzialità. Auguro a tutti di poter fare un’esperienza all’estero perché arricchisce il proprio bagaglio personale e rende più flessibili mentalmente. Inoltre, spesso non servono tanti soldi per partire, perché ci sono tantissime offerte di volontariato e scambi culturali che sono completamente gratuiti. Basta documentarsi e avere la passione per l’avventura”.
Chiara Sorrentino
 

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