“Non regalate smartphone ai vostri figli, passate del tempo con loro”

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Un Teatro Comunale esaurito ha accolto martedì 10 febbraio a Carpi la criminologa e psicologa, Roberta Bruzzone, ospite di un’iniziativa promossa dal Lions Club Carpi Host in collaborazione con l’Associazione Caramella Buona e Radio Bruno. Il tema era tra i più attuali: Social network: I pericoli per la famiglia. L’utilizzo di Internet da parte dei più giovani è da molto tempo oggetto della preoccupazione di genitori ed educatori. Il timore di non riuscire sempre a controllare l’accesso alle numerose informazioni che popolano i siti web, oggi si unisce alla diffidenza per le piattaforme virtuali che incoraggiano una condivisione di contenuti, priva di filtri. Nel suo intervento, il noto volto televisivo Roberta Bruzzone, ha cercato di dare le chiavi di lettura per comprendere il fenomeno, offrendo soluzioni su come tentare di arginare il problema. “Innanzitutto – ha spiegato – sono i genitori che devono riprendere in mano il loro ruolo. Occorre stare vicini ai propri figli, non lasciarli soli, ascoltarli e comprendere le loro necessità. Solo in questo modo li si può fare uscire dal mondo virtuale nel quale alcuni sono rinchiusi e riportarli al mondo reale”. La psicologa, nonché vice presidente della Caramella Buona, si è poi soffermata sui pericoli relativi a riversare sui social tutta la propria vita che, in questo modo, diventa facile preda per i malintenzionati. “In questi anni si sono moltiplicati i reati legati alla pedopornografia on line”. Nessuno di noi, ha proseguito la dottoressa Bruzzone, si sognerebbe mai “di mettere fuori dalla porta di casa tutto ciò che ci riguarda: dove siamo, quando rientriamo, foto personali  e altro… allo stesso modo occorre insegnare agli adolescenti, ma non solo a loro, che tutto ciò che viene messo on line non può più essere cancellato e la rete è una fonte inesauribile di informazioni sul nostro conto. Dobbiamo stare attenti”.  La criminologa è stata anche fortemente critica nei confronti dei genitori che “regalano” ai propri figli, seppure giovanissimi, smartphone di ultima generazione con i quali possono navigare quando vogliono. “Se proprio volete fornire loro un telefono – ha detto la Bruzzone – dategli un cellulare con il quale sia possibile solo chiamare o ricevere telefonate. La cosa  importante è che stiate con i vostri figli e parliate. E’ l’unico modo per contrastare i rischi dei Social Network. Non basta coprirli di regali; è più importante passare del tempo con loro e dire dei no”.   In Emilia Romagna il 20% degli adolescenti passa dalle due alle cinque ore al giorno sulla rete; le dipendenze da Internet sono in aumento e gli stili di vita online e offline ne fanno parte e a volte si confondono tra loro. La Bruzzone ha ribadito che i genitori devono garantire agli adolescenti sufficienti opportunità d’identificazione sociale ossia occasioni solidamente ancorate alla realtà nelle quali i ragazzi possano far fluire liberamente pensieri ed emozioni, riconoscere quelle altrui e permettere il rispecchiamento sociale.
La protezione dei bambini e degli adolescenti non può passare da un non utilizzo delle nuove tecnologie. Libertà della rete e sicurezza possono coesistere purché vi sia la disponibilità di tutte le parti in causa di collaborare e trovare il modo di porre dei limiti ragionevoli.
P.S.

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