La mano lunga della Rete…

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In un’epoca in cui gran parte delle attività socio-economiche e relazionali si è spostata sul web, la Rete è diventata il fronte più avanzato per ogni forma di illegalità. E’ quindi necessario conoscere il web e le sue creature, a partire dai Social Network, per combattere le insidie nelle quali si possono trovare coinvolte le famiglie. Per fare il punto e dare consigli utili per convivere con la Rete, martedì 10 febbraio, alle 21, in Teatro Comunale a Carpi, la nota psicologa e criminologa Roberta Bruzzone, invitata dal Lions Club Carpi Host, sarà ospite di una serata che vede la collaborazione di Radio Bruno e dell’associazione La Caramella Buona, la quale  da anni si impegna nel combattere la pedofilia e di cui  la Bruzzone è vicepresidente. A condurre l’incontro, a ingresso libero, sarà il giornalista Pierluigi Senatore di Radio Bruno. L’utilizzo di Internet da parte dei più giovani è già da tempo oggetto della preoccupazione di genitori ed educatori. Il timore di non riuscire sempre a controllare l’accesso alle numerose informazioni che popolano i siti web, oggi si unisce alla diffidenza per le piattaforme virtuali che incoraggiano una condivisione di contenuti priva di filtri.  In questi ultimi anni la facilità di accesso alla Rete ha generato nuove forme di reato, tipiche dell’utilizzo dei dispositivi elettronici, dalle diverse forme di hacking ai reati morbosi connessi alla sfera sessuale.  Se si sono in parte modificate, evolvendosi, le modalità con cui vengono commessi, i moventi che si celano dietro ai cybercrimespossono essere ricondotti a due grandi tipologie: quelli commessi per motivi “predatori” e quelli commessi per motivi “passionali” o a sfondo sessuale. Tra i reati commessi con movente “passionale” possono certamente annoverarsi quelli di tipo persecutorio, come lo stalking. Forme di reato che trovano nella Rete un acceleratore straordinario. La disponibilità di accesso al web, combinata al convincimento che quanto si fa on-line non abbia ricadute nella realtà, rende il compimento di questo reato estremamente facile. A cadere in questo errore sono perlopiù i giovani.  Negli ultimi anni si è registrata anche una nuova “moda criminale” definita sex-torsion. Tutto inizia con una richiesta di amicizia su un sito d’incontri o su un Social Network. L’esca è una ragazza avvenente; la vittima, invece, un ragazzo (ma anche un adulto). Lei lo cerca, lo contatta, dice di essere interessata a un’amicizia. Dalla mail si passa all’appuntamento davanti alla web-cam. Poi la donna propone esperienze sessuali virtuali, iniziando a mostrare il proprio corpo e invitando il malcapitato a fare altrettanto. La trappola è scattata. Mentre la vittima ha ormai compiuto gli inequivocabili gesti di chi si è lasciato andare, la conversazione si interrompe e arriva il messaggio con il ricatto. I dati raccolti dalla Polizia delle Comunicazioni in Emilia Romagna evidenziano come l’andamento delle sex-torsion negli ultimi cinque anni sia diventato esponenziale. E questi sono solo alcuni esempi di pericoli della Rete e dei Social Network, al centro dell’incontro con la criminologa Roberta Bruzzone. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Per info e prenotazioni contattare Radio Bruno allo 059.641430.
 

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