I dati della raccolta di sangue nel 2025 a Carpi hanno subito un piccolo calo rispetto al 2024 (circa 130 unità). Sono state 2.312 le sacche di sangue raccolte (erano state 2.335 nel 2024) mentre quelle di plasma hanno raggiunto quota 3.998 contro le 4.081 dell’anno precedente. E, ancora, quelle di piastrine sono state 35 contro le 17 del 2024, per un totale di 6.345 donazioni rispetto alle 6.433 dell’anno prima. “Il 63,6 % della raccolta dell’Avis carpigiana – spiega il presidente Cristiano Terenziani – è stato realizzato da procedure in aferesi (contro una media provinciale del 48,8 %) ed è la comunale col valore più alto di tutte nonostante la lieve flessione registrata”.
Per quanto riguarda i soci, al 31 dicembre si contano 2.870 donatori effettivi e 38 emeriti e collaboratori, per un totale di 2.908 soci. “Rispetto al 2024 – prosegue Terenziani – abbiamo 20 soci in più. Mi piace poi ricordare i 138 soci donatori che sono rientrati in attività dopo un periodo di interruzione. Nel 2025 abbiamo gestito 325 domande di iscrizione, 264 quelle concretizzate. Di queste ultime, 79 sono di giovani donatori e donatrici nati nel 2006, un dato che ci rende orgogliosi e grati”.
L’Emilia-Romagna si conferma nel 2025 una delle regioni più virtuose in Italia sul fronte della donazione di sangue e plasma, confermando l’autosufficienza nella raccolta di sangue intero e continuando a garantire un importante contributo alle regioni con maggiori carenze. Nel corso dell’anno sono state cedute 3.874 unità di globuli rossi ad altre regioni, contribuendo così alla tenuta del sistema sanitario nazionale. La raccolta di sangue intero si mantiene sostanzialmente stabile (205.036 unità, in lieve calo rispetto al 2024), anche grazie a una maggiore appropriatezza delle trasfusioni e all’applicazione dei programmi di Patient Blood Management, che mirano a ridurre l’uso non necessario di sangue. In forte crescita, invece, la raccolta di plasma da aferesi, che nel 2025 ha raggiunto 87.475 unità, con un aumento del 7,43% rispetto all’anno precedente. Il dato colloca la regione al secondo posto in Italia dopo la Lombardia. Ancora più rilevante il contributo alla produzione di medicinali plasma-derivati, con oltre 107.000 kg di plasma conferiti, in aumento rispetto al 2024. Si tratta di farmaci fondamentali, spesso salvavita, utilizzati soprattutto per patologie gravi e rare. Il trend positivo prosegue anche nel primo trimestre 2026, con un ulteriore aumento della raccolta di plasma (+7%) e una crescita del plasma destinato alla produzione di farmaci (+2,6%), mentre la raccolta di sangue intero resta stabile. A fronte di questi risultati, la Regione rilancia anche l’impegno alla sensibilizzazione con una nuova campagna estiva di promozione della donazione, invitando i cittadini a considerare il gesto come una priorità da inserire nella propria agenda, anche durante il periodo delle vacanze.
J.B.
























