“Nessun alloggio verrà dato agli stranieri”

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A breve sarà ratificato il Protocollo organizzativo per la gestione di dimissioni ospedaliere problematiche riguardanti cittadini stranieri privi di residenza presenti sul territorio provinciale da parte di Ausl, Policlinico, Provincia, Comune e Questura di Modena e tutte le cinque Unioni del territorio, tra cui l’Unione delle terre d’Argine, il quale ha già scatenato polemiche da più parti e generato le ormai ben note “guerre” tra poveri.  Nell’occhio del ciclone vi sarebbe l’impegno assunto dai firmatari dell’accordo di assicurare agli stranieri privi di una residenza e appena dimessi dalle strutture sanitarie modenesi, “la necessaria tutela in fase di dimissione, comprendente gli aspetti di accoglienza abitativa o altra soluzione residenziale legata alla durata del progetto o alle necessità di cura dell’utente”.  A far luce sulla vicenda è Roberto Solomita, assessore ai Servizi Sociali dell’Unione delle Terre d’Argine, il quale fuga immediatamente ogni dubbio: “le azioni previste dal protocollo non implicano l’assegnazione di un alloggio, bensì l’adozione di misure, grazie alla collaborazione tra sanità e servizi sociali, tese a far transitare la persona dimessa dall’ospedale alla vita, in modo dignitoso. Nessuno può essere abbandonato a se stesso sul ciglio della strada”. Chi è in attesa di un alloggio popolare può insomma tirare un sospiro di sollievo: nessuno salterà la fila. E chi è pronto a puntare il dito contro l’ennesima presunta tutela messa in campo ad hoc per gli stranieri, sappia che “un protocollo simile esiste già per tutti coloro che non hanno una rete famigliare in grado di accoglierli nel post dimissioni”, assicura Solomita. E se il dubbio continuasse a solleticarvi la mente, scacciatelo: è sotto agli occhi di tutti che non vi sono alloggi di edilizia residenziale pubblica da mettere a disposizione, soprattutto in condizioni di emergenza. Fortunatamente ci sono gli alberghi…
Jessica Bianchi
 

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