Tonsille: bisturi addio…

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Un tempo venivano tolte di routine, oggi si fa di tutto per conservarle. Le tonsille sono il primo baluardo difensivo dell’organismo. Vere e proprie sentinelle del nostro benessere, le tonsille sono due organi linfatici, di forma simile a quella di una mandorla, poste ai lati della gola. Hanno la funzione di difendere l’organismo dai germi che possono entrare dalla bocca: la reazione infiammatoria fa sì che l’organismo produca anticorpi, le sostanze in grado di neutralizzare virus e batteri. Questa attività è intensa soprattutto nei primi dieci anni di vita, per diminuire poi, gradualmente, nel corso del tempo. Per questo motivo i bambini, che hanno un sistema immunitario in via di formazione, sono spesso soggetti ad ammalarsi di tonsillite. Quando le tonsille si infiammano, danno luogo a due tipi di infezioni: le tonsilliti acute, più fastidiose ma di durata limitata e le tonsilliti croniche, più complesse e ricorrenti. Sono proprio queste ultime a rendere necessario un intervento che, oggi, nella maggior parte dei casi può risolversi a livello ambulatoriale e senza dolore.
A spiegarci in cosa consiste la Laminectomia tonsillare superficiale Laser, è il medico chirurgo Antonio Trichini, specialista in Otorinolaringoiatria, il quale ha portato a Carpi (nel suo studio medico in via Don Mazzolari 5/a) questa tecnica innovativa, grazie alla quale si aprono nuovi scenari nell’ambito del trattamento delle tonsilliti focali ricorrenti, dei Tonsilloliti e dell’ipertrofia tonsillare.
“L’intervento di laminectomia Laser e con Radiofrequenza pulsata, è una nuova metodica che ha fortemente ridotto il numero di tonsillectomie con chirurgia tradizionale. L’intervento – spiega il dottor Trichini – è ambulatoriale ma assistito dalla costante presenza di un anestesista, non è necessario alcun ricovero, si esegue in anestesia locale per contatto e tramite infiltrazione intratonsillare, sotto costante controllo visivo o endoscopico”.
Come funzionano il  raggio laser e la Radiofrequenza?
“Il raggio laser e la Radiofrequenza riducono progressivamente l’ipertrofia e quindi “sgonfiano” le tonsille eliminandone la porzione più superficiale, quella cioè che reagisce alle infezioni ed è maggiormente responsabile della sintomatologia dolorosa”.
E’ un trattamento doloroso?
“Grazie all’anestesia locale il paziente non avverte alcun fastidio durante l’intervento chirurgico. Dopo il trattamento non vi è né sanguinamento, né dolore”.
Quante volte è necessario ripetere l’intervento?
“Nelle tonsille extraveliche (di dimensioni maggiori) si eseguono in media tre applicazioni (con 20/30 giorni di intervallo), in quelle intraveliche (di dimensioni minori) spesso basta anche una sola seduta. Inoltre, nel caso di tonsilla criptica, con predisposizione alla formazione di Tonsilloliti, questa tecnica ci consente di “appianare” la superficie tonsillare evitando in futuro l’accumulo di residuo alimentare e le relative conseguenze. Con questa tecnica, nei casi idonei, può essere evitato l’intervento chirurgico classico”.
Qual è la percentuale di successo di tale metodica?
“Secondo M.Jakobowicz (Parigi), nel 70% dei casi idonei trattati, la terapia laser consente di guarire le tonsilliti recidivanti non focali. Nei casi da me trattati in questi anni, i risultati sono stati eccellenti, ma è chiaro che prima di intervenire con la Laminectomia, la diagnosi deve essere accurata per valutare attentamente i pazienti che possono beneficiare di questa metodica e quali invece necessitano dell’intervento tradizionale”.
Jessica Bianchi
 

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