“Aimag ci interessa”

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"Ci vorrà ancora qualche anno per le grandi multiutility, prima è necessario raggiungere un livello di consolidamento adeguato. Mi riferisco a Hera ma anche alle altre". Così il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano, intervistato dal Corriere della Sera, riflette sulla possibilità di integrazione con Iren e A2A, che hanno annunciato di voler affrontare il dossier su un’eventuale fusione.  "La prima fase da affrontare è quella di una crescita come abbiamo fatto finora, per piccole e medie aggregazioni. La priorità è che ognuno contribuisca al consolidamento della filiera nel Paese".  Quanto agli incentivi previsti dalla legge di Stabilità per favorire le aggregazioni tra multiutility il presidente dice: "nel nostro Paese, rispetto all’Europa occidentale, c’è un elevato numero di utility. Si tratta di una filiera che può diventare più importante quanto più grandi sono i gruppi. E’ necessario stimolare un percorso che vada verso un consolidamento ulteriore". Spiega poi sui progetti di Hera: "il nostro piano industriale al 2018 prevede già ogni anno e mezzo un’operazione che ci faccia allargare il perimetro. E abbiamo già individuato due aziende target oltre ad Amga. Con la legge di Stabilità potrebbero maturare condizioni aggiuntive che potrebbero portare a un’accelerazione". Aimag? "E’ oggetto del nostro interesse".
 
 
 

 
 

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