Il mio impegno nella Terra dei Fuochi

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Non ce l’ha fatta ma resta l’orgoglio di essersi impegnata per una giusta causa, quella della legalità. Isa Ferraguti, carpigiana, membro del Senato della Repubblica dal 1987 al 1992, fresca di laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Modena e Reggio Emilia con una tesi intitolata Rapporto di lavoro dei dipendenti del Senato si è candidata nella lista civica Per una Castel Volturno libera e civile sostenendo la candidatura a sindaco di Ciro Scocca nel comune campano in provincia di Caserta, più volte commissariato.
A 71 anni e  dopo una lunga vita politica avrebbe avuto tutto il diritto di riposare. Invece, non sarà così.  Ma come è finita la senatrice Ferraguti nella Terra dei Fuochi?
“Tutto è nato dall’amicizia con Laura Caputo. Lei era giornalista a Le Monde quando, dopo aver vissuto 30 anni in Francia, nel 1993 fu mandata in Campania per scrivere la biografia di Raffaele Cutolo, il famoso boss della Nuova Camorra Organizzata, che la Caputo ha incontrato, condannato a quattro ergastoli da scontare in regime di 41 bis. In seguito a un attentato subito a Salerno, alla Caputo fu assegnata la scorta ma vi rinunciò e, terminato il suo lavoro, tornò in Lombardia per poi ritirarsi lontano, in un paese della Bassa modenese: San Felice sul Panaro. Dopo aver letto Il Castello di San Michele, ormai tre o quattro anni fa, l’ho voluta conoscere e l’ho sentita più vicino di quanto potessi immaginare”.
Un giorno è stata proprio la Caputo a invitarla ad andare a Castel Volturno e da lì è nata una collaborazione che ha portato all’organizzazione dell’evento Studenti in cattedra nella terra dei sogni con gli alunni dell’Istituto alberghiero che hanno dissertato su camorra e legalità dopo la proiezione del video che ritraeva piccoli angeli morti nella Terra dei Fuochi. Moderatrice del convegno la senatrice Ferraguti, in qualità di presidente di Noi Donne la storica rivista nata dall’unione di tutte le donne senza barriere partitiche o ideologiche ai tempi della Resistenza.
“In quell’occasione sono rimasta quattro giorni a Castel Volturno  e ho conosciuto Ciro Scocca e la sua associazione anticamorra Res; l’ho accompagnato e sostenuto nelle sue battaglie per la legalità. Mi ha fatto conoscere le mamme dei bambini morti nella Terra dei Fuochi e sono state loro a esortarmi affinché mi candidassi alle elezioni amministrative nella lista di Ciro, all’ultimo posto per rappresentare chi non c’è più. Non ho esitato un attimo”.
La Ferraguti era convinta di conquistare almeno un posto in Consiglio Comunale per Ciro Scocca che da anni si impegna a portare la legalità nelle scuole e a fare la pulizia del litorale con gli immigrati, ma non ce l’ha fatta. A votare alle amministrative nel comune di 27mila abitanti è andato il 57% degli aventi diritto, 9.500 persone circa, ma la lista Per una Castel Volturno libera e civile ne ha raccolti poco più di 300.
“Ero convinta che, per il lavoro che Ciro aveva fatto, almeno sarebbe arrivato ad ottenere un posto in Consiglio Comunale. Ho fatto campagna elettorale incontrando associazioni, ambulanti, pescatori, mi sono proposta per lavorare gratis per il Comune di Castel Volturno , ma ripensandoci non sono mai riuscita a fare un’intervista sui giornali”.
Il candidato sindaco del Centrosinistra ha vinto al ballottaggio mentre il Centrodestra, che pure era in vantaggio dopo il primo turno, ha perso duemila voti a distanza di due settimane. “In lista col Centrosinistra c’era l’avvocatessa Coen che ha difeso personaggi come Setola condannati per affiliazione alla camorra e a sostegno del candidato Pd c’era una lista con personaggi provenienti dal Centrodestra. Di un Partito Democratico di questo tipo – dichiara la Ferraguti –  io non so che farmene e mi auguro che Matteo Renzi faccia un attento esame del partito di quelle terre. Io, da parte mia, continuerò a intrattenere rapporti con Castel Volturno, Ciro Scocca e l’associazione Res per la promozione della legalità”.
Sara Gelli

 

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