Faccia a faccia

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ALBERTO BELLELLI
Nome.
“Alberto”.
Soprannome.
“Albi”.
Età.
“37”.
Professione.
“Assessore”.
Quale anno segna il tuo ingresso in politica?
“1999”.
Quanti anni avevi?
“22”.
Essere o avere?
“Essere”.
Il peccato che più ti costa confessare?
“L’ira”.
La donna più importante della tua vita.
“Giulia” (ndr la sua compagna).
Il tuo mentore.
“Il partigiano Omar Bisi”.
Il giorno più bello della tua vita.
“Quello che deve ancora venire”.
Quello più brutto.
“La morte di una persona cara che mi ha fatto interrogare se gli fossi stato sufficientemente vicino”.
Il tuo motto.
“Il vero viaggio di  scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”.
Libro preferito.
“La banda dei brocchi di  Jonathan Coe”.
L’ultimo film visto.
“Monuments man di George Clooney”.
Che giornale leggi?
“Repubblica”.
Quanto guadagni?
“1.700 euro per dodici mesi”.
Bici o automobile?
“Piedi”.
Convivenza o matrimonio?
“Convivenza che sfocia nel matrimonio”.
Sei di Carpi se…
“Hai fatto almeno un balzo sentendo un fischio fortissimo alle tue spalle ed era Learco”.
Tre aggettivi per descrivere la Carpi di oggi.
“Spaventata, dignitosa e carica di potenziale”.
Sei su una nave che affonda e ti ritrovi su una zattera che può contenere solo 5 persone altrimenti va a picco. Siete in cinque e remate verso la riva, a quel punto dal mare spunta una sesta persona che cerca di salire a bordo, cosa fai?
“Lo lascio in acqua e, in questo modo, salvo quattro persone oltre me stesso”.
Pregio e difetto del tuo avversario Roberto Arletti.
“Coraggioso/Inesperto”.
Cosa pensi di Renzi e la sua nomina di presidente del Consiglio?
“Matteo Renzi è il mio segretario nazionale ma non tutti, me compreso, hanno capito questa accelerazione e le motivazioni di questo cambio alla guida del Governo. In questo modo Renzi ha unito le sue sorti a quelle del Pd e del Paese: se affonda uno…”.
Qualora diventassi sindaco, di quanto diminuirai le tasse sulla casa?
“(ndr sorride) La Tasi è una tassa largamente iniqua ma, allo stesso tempo, difficilmente modulabile”.
Il centro storico è morto: da Benetton a Prenatal anche i marchi storici lo abbandonano. Cosa intendi fare per arginare il problema?
“Agire sui cambi di destinazione d’uso dei locali, rendendo le pratiche più snelle e meno impattanti, per favorire la differenziazione dell’offerta merceologica e incentivando i settori dell’alimentare e della ristorazione. Sul fronte dell’arredo urbano occorre illuminare maggiormente Piazza Martiri, mentre sul fronte parcheggi andrà avanti il progetto nel Piazzale della Meridiana. E, ancora, all’interno dell’ex Pretura vorrei riportare alcuni servizi di sportello: dall’Anagrafe a uffici ad alta frequenza. Fondamentale sarà però il ruolo della promozione, la quale verterà su una vera e propria alleanza tra il mondo della cultura e quello del commercio, all’insegna della qualità”.
Cosa farai per attirare nuove attività produttive in città?
“Voglio agire sulla leva fiscale, alleggerendola e premiando chi investe, creando occupazione. Inoltre voglio intervenire pesantemente sulla questione burocratica realizzando una Carta dei servizi per l’impresa. L’imprenditore domanda e il Comune in tempi rapidi risponde. Anche il tema della viabilità non è trascurabile: dobbiamo migliorare i collegamenti con Correggio e, soprattutto, con Modena. Inoltre dobbiamo accelerare i lavori di riqualificazione del nostro casello autostradale oggi in pessime condizioni”.
Dammi la tua definizione di cultura.
“Cultura per me è la costruzione della propria identità attraverso la conoscenza degli altri e delle cose. L’Assessorato alla Cultura dovrà avere la testa nelle scuole e le gambe nell’economia e nel commercio”.
Salute: hospice sì o no?
“Sì perché esistono malattie inguaribili ma non incurabili. Preservare la qualità e la diginità della vita è fondamentale”.
Nei prossimi anni non ci saranno i soldi necessari per investire sia in strutture che in assistenza domiciliare: cosa privilegerai?
“Occorrerà privilegiare le dinamiche de ospedalizzanti: i soldi così risparmiati potranno essere investiti per sostenere la domiciliarità e la formazione dei caregiver ad esempio. La cronicità deve uscire dagli ospedali”.
Meno trasferimenti ai Comuni significa tagli o riduzioni dei servizi. A fronte di una crisi che non molla e fa aumentare vertiginosamente i bisogni dei cittadini, a cosa si dovrà rinunciare?
“Si potrebbe intervenire per rendere statale il Vecchi – Tonelli e riorganizzare l’ente pubblico ottimizzando le risorse umane. Sui servizi alla persona proverei a non mollare, magari cercando nuove funzioni da gestire tramite l’Azienda dei servizi alla persona delle Terre d’Argine”.
Se dovessi diventare sindaco puoi anticiparci un paio di nomi della tua squadra?
“No”.

ROBERTO ARLETTI
Nome.
“Roberto”.
Soprannome.
“Roboe”.
Età.
“53”.
Professione.
“Consulente finanziario”.
Quale anno segna il tuo ingresso in politica?
“2008.
Quanti anni avevi?
“48”.
Essere o avere?
“Essere”.
Il peccato che più ti costa confessare?
“Un po’ di golosità”.
La donna più importante della tua vita.
“Mia moglie”
Il tuo mentore.
“I miei cittadini”.
Il giorno più bello della tua vita.
“La nascita dei miei figli”.
Quello più brutto.
“La perdita di una persona cara”.
Il tuo motto.
“Cercare di lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”.
Libro preferito.
“La mia vita come un’avventura di Robert Baden Powell”.
L’ultimo film visto.
“La vita è bella di Roberto Benigni”.
Che giornale leggi?
“Un po’ tutti”.
Quanto guadagni?
“54.000 euro lordi l’anno”.
Bici o automobile?
“Bici”.
Convivenza o matrimonio?
“Matrimonio”.
Sei di Carpi se…
“Al primo rintocco della mezzanotte, partendo dal Duomo, riuscivi a fare tutta la Piazza di corsa”.
Tre aggettivi per descrivere la Carpi di oggi.
“Malinconica, creativa e intraprendente”.
Sei su una nave che affonda e ti ritrovi su una zattera che può contenere solo 5 persone altrimenti va a picco. Siete in cinque e remate verso la riva, a quel punto dal mare spunta una sesta persona che cerca di salire a bordo, cosa fai?
“Mi metto un salvagente e scendo in acqua” (ndr il salvagente non è contemplato).
Pregio e difetto del tuo avversario Alberto Bellelli.
“Disponibile/Troppo buono”.
Cosa pensi di Renzi e la sua nomina?
“Se c’è qualcuno che può tirarci fuori alla palude è lui”.
Qualora diventassi sindaco, di quanto diminuirai le tasse sulla casa?
“Di certo applicherò l’aliquota prima casa agli appartamenti dati in comodato d’uso gratuito ai figli o ai genitori”
Il centro storico è morto: da Benetton a Prenatal anche i marchi storici lo abbandonano. Cosa intendi fare per arginare il problema?
“Partiamo dal ripensare il Castello, cuore del centro, che deve diventare un luogo vivo e frequentato, capace di attirare gente tutto l’anno. Le notti bianche durano giusto una notte”.
Cosa farai per attirare nuove attività produttive in città?
“Sburocratizzerò il più possibile e promuoverò le eccellenze del nostro territorio”.
Dammi la tua definizione di cultura.
“Una immensa risorsa da saper sfruttare meglio”.
Salute: hospice sì o no?
“Sì”.
Nei prossimi anni non ci saranno i soldi necessari per investire sia in strutture che in assistenza domiciliare: cosa privilegerai?
“L’assistenza domiciliare”.
Meno trasferimenti ai Comuni significa tagli o riduzioni dei servizi. A fronte di una crisi che non molla e fa aumentare vertiginosamente i bisogni dei cittadini, a cosa si dovrà rinunciare?
“Alle consulenze esterne”.
Se dovessi diventare sindaco puoi anticiparci un paio di nomi della tua squadra?

“Nomi no ma caratteristiche sì. Sì all’entusiasmo e alla competenza, no agli amici degli amici”.
 

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