Loca sì, ma con stile!

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“Mi sembra ancora un sogno. A volte mi chiedo dove abbia trovato il coraggio di lasciare un lavoro stabile per creare tutto questo”. Ride Giulia. Gli occhi grandi e un sorriso sbarazzino. Contagioso. E’ lei l’anima de L’oca loca, il negozio di moda bimbo (0-16 anni) in via Cattani, 77. La carpigiana Giulia Martinelli, 35 anni, da anni coltivava un desiderio: “avere un negozio tutto mio, dove coccolare mamme e bambini”. Il suo amore per i piccoli, Giulia ce l’ha stampato in faccia: “i bimbi sanno regalare emozioni straordinarie. Dar vita a L’oca loca mi ha permesso di coniugare due grandi passioni, quella per i bimbi e quella per la moda”. E se il nome porta già una ventata di giocosa freschezza e allegria, il negozio è una vera e propria scoperta. “Amo i materiali naturali e adoro ridar vita alle cose. Grazie al prezioso aiuto di mio zio Andrea e del mio compagno Michele Muzzioli, abbiamo riutilizzato e dipinto vecchie cassette di frutta e pallet per creare gli arredi, mentre i legni restituiti dal mare e raccolti sulla spiaggia, dopo essere stati levigati, li abbiamo trasformati in originali appendiabiti”. Tutto qui porta l’impronta creativa di Giulia che, malgrado la crisi, non si abbatte e guarda al futuro con entusiasmo ed energia. Mente in perenne movimento, Giulia ha vinto anche un’altra scommessa, quella di creare una linea di moda tutta sua. In punta di piedi infatti, dapprima con pochi capi, la linea L’oca loca ha conquistato grandi e piccini. “Per me è fondamentale offrire alla gente qualità e, allo stesso tempo, convenienza, ma avevo voglia di cimentarmi anche in una nuova avventura. Di mettermi alla prova. La mia linea è nata così, timidamente, quasi per gioco, ed è piaciuta. Sono orgogliosissima di questo risultato”. Tessuti resistenti e naturali, per garantire ai più piccini il massimo della comodità, senza però rinunciare a qualche piccolo vezzo. Una pennellata di colore, una riga qua e là, una manciata di pois e… il gioco è fatto. “Dapprima i capi prendono forma nella mia mente poi, linee e tessuti si animano grazie alla collaborazione di una modellista e di alcune sartine carpigiane dalle mani d’oro”. Ogni collezione si compone di pochi pezzi perchè “amo cambiare e pensare sempre a qualcosa di originale. Non ce la faccio proprio a star ferma. Ho realizzato anche qualche capo da donna, ma la moda bimbo resta il mio primo amore”. Ed è un amore contraccambiato, perchè i bambini, non appena varcata la soglia de L’oca Loca, sanno già cosa li aspetta: “di solito si mettono sul tappeto nell’angolo che ho allestito per loro a giocare con Pedro, il mio cagnolino o a colorare”. Tutto qui è a misura di bambino. Giocoso, divertente e informale. Come la moda targata L’oca loca: semplice, naturale e senza inutili fronzoli. “Perchè i bambini hanno bisogno di giocare e fare i bambini”, In effetti, per diventare grandi c’è tempo… “Mi piacerebbe – prosegue Giulia – mantenere questa atmosfera piacevole a lungo e vorrei riuscire in futuro a organizzare momenti ludici e di aggregazione in negozio, avvalendomi dell’aiuto di alcuni esperti, per avvicinare i bimbi a temi importanti: dal rispetto dell’altro all’educazione alimentare. Giocando, naturalmente”. Intanto Giulia sta lavorando alla collezione invernale: “vorrei stampare su felpe e magliette alcune frasi che recitano i diritti dei bambini… ma non ho intenzione di svelarvi nient’altro”. Di una cosa siam certi però, sarà un inverno loco, ma con stile!
Jessica Bianchi

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