Una storia di solidarietà e amicizia

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Un giorno importante per la sanità dell’Area Nord della Provincia di Modena e, in particolare, per il distretto sanitario di Carpi che, a poco più di un anno dal sisma, vede la nascita della prima sede della Casa della Salute di Novi e Rovereto. Si è infatti tenuta lo scorso 29 giugno, la cerimonia di inaugurazione presso il Centro Polivalente di Rovereto che accoglie al suo interno servizi del Comune, dell’Azienda Usl di Modena e del mondo del volontariato. La prima sede della Casa della Salute rappresenta un passo importante verso il ritorno alla normalità in un territorio duramente colpito dal terremoto. Un’opera fortemente voluta ‘dal basso’, progettata, realizzata e finanziata grazie al volontariato, a diverse donazioni e con il coinvolgimento di tanti soggetti: dalla Onlus Tutti insieme per Rovereto e Sant’Antonio al Comune di Novi, ai 120 artigiani trentini della Val di Non. Il sodalizio tra le due comunità si è poi allargato anche ad altri soggetti trentini tra cui Consorzi, Comuni, Associazioni, privati cittadini e aziende che hanno fornito manodopera gratuita, materiali e fondi. Il Centro polivalente di Rovereto si trova in via Curiel 48, ha una superficie di circa 400 metri quadrati ed è stato realizzato secondo moderni criteri antisismici. Al suo interno è stata collocata la Casa della Salute che costituisce un tassello significativo di un innovativo modello organizzativo teso ad avvicinare i servizi territoriali al cittadino, semplificandone la fruibilità e rafforzandone l’efficienza. All’interno della sede di Rovereto sono presenti un punto informativo, lo sportello unico Cup, 4 studi dei medici di Medicina Generale, uno studio del Pediatra di libera scelta, l’ambulatorio infermieristico, un punto prelievi e le attività specialistiche di Cardiologia, Oculistica, Fisiatria e Psicologia clinica. Sono attivi diversi percorsi di prevenzione e promozione della salute collettiva e individuale. La Casa, che sarà completata con una seconda sede a Novi, amplia così l’offerta sul territorio e rafforza l’integrazione tra i servizi socio-sanitari. Le due sedi avranno servizi integrati ma percorsi propri, volti a migliorare l’assistenza e la presa in carico delle persone affette da patologie croniche. “E’ un altro tassello del grande mosaico della ricostruzione che, Amministrazione, associazioni, cittadini e comunità solidali, come quelle della Val di Non, stanno componendo per il futuro di questo territorio”, ha sottolineato il sindaco di Novi, Luisa Turci. “La straordinarietà di questa iniziativa non è solo legata alla qualità dell’edificio ma, soprattutto, alle modalità realizzative che ne fanno un vero monumento all’amicizia e al volontariato – ha aggiunto il presidente di Tutti Insieme, Maurizio Bacchelli – più di 120 artigiani trentini, dal 2 gennaio, si sono impegnati insieme a noi, in condizioni climatiche spesso avverse, nella sua realizzazione. I roveretani hanno contribuito ospitandoli nelle proprie case e organizzando numerose iniziative per raccogliere fondi”. L’unione, anche in questo caso, non solo ha fatto la forza, ma anche la differenza.

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