Storie di malasorte

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A parlare è la slot machine. “Ogni volta che me lo trovavo davanti mi chiedevo come potesse un uomo così, credente, di buona famiglia, un uomo con alle spalle un’infanzia felice, ritrovarsi a dipendere da me. Certo, amici deve averne avuti pochi, se ogni giorno poteva dedicare a me – e a me sola – 5, 6 ore passate a guardarmi, toccarmi, a supplicarmi, aspettando solo un mio cenno, un bonus, qualche soldo o chissà che…Si sedeva lì, di fronte a me, e quasi subito gli si disegnava sul viso quello sguardo inebetito, come se il tempo, quando i suoi occhi mi fissavano, ammaliati dalle luci, si fermasse. Mi sembrava così solo…”. Sono le testimonianze rielaborate dalla giornalista modenese Chiara Tassi che ha incontrato persone malate di gambling, gioco patologico e, per questo, in cura.
I testi, a corredo della mostra fotografica di Luigi Ottani Luci della malora. Storie di malasorte allestita a Modena in occasione del Festival Filosofia 2010, dedicato al tema della Fortuna, indagano la dipendenza dal gioco d’azzardo di uomini e donne, giovani e pensionati. Gli scatti fotografano le luci ipnotiche delle slot machine, i colori accesi delle macchinette negli ambienti bui delle sale, le mani che azionano le leve e… les jeux sont faits. Le storie raccontano la disperazione e l’abbandono di persone rovinate dal gioco compulsivo.
Il problema ha ormai toccato dimensioni enormi anche in una regione considerata spesso esente da certi problemi. Nel 2011 in Emilia Romagna, però, il giro economico di slot e Gratta e Vinci ha raggiunto i 6,3 miliardi per una spesa pro capite di 1.840 euro a persona, un dato destinato a crescere. Numeri impressionanti che hanno spinto la Regione a muoversi per un progetto di legge che regolamenti il settore.
A proporla il Pd Beppe Pagani, con il sostegno del Centrosinistra. Alla proposta di maggioranza (scelta come testo base) sono abbinati altri tre progetti di Galeazzo Bignami (Pdl), Silvia Noé (Udc), firmataria anche di una proposta alle Camere, e di Giovanni Favia (Misto) e Andrea Defranceschi (M5S).
Nell’audizione in viale Aldo Moro a Bologna, le associazioni dei gestori e i produttori di slot hanno però chiesto “di salvaguardare le attività e l’offerta del gioco lecito e sano, controllato e governato dallo Stato”, per evitare di lasciare mano libera alla criminalità organizzata e salvare così il posto di migliaia di lavoratori. “In Regione – commenta Pagani – stiamo accelerando l’iter della legge che vuole porre limiti alla presenza delle sale da gioco, sensibilizzare l’opinione pubblica, educare gli operatori e sostenere percorsi di cura del gioco patologico. Contiamo di arrivare a un’approvazione entro l’estate”.
Sara Gelli

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