Le elezioni fanno miracoli…

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“Il numero dei nuovi poveri è un aumento anche a Carpi”, afferma la Cgil. E, purtroppo, le pratiche Isee fatte dai sindacati ne sono la drammatica conferma. Accanto all’aumento delle tasse deciso dal Governo Monti, che stringe le famiglie in una morsa implacabile, per i terremotati si è aggiunta la beffa di non aver ottenuto ulteriori deroghe nel pagamento delle imposte, così come era stato promesso da Governo e Regione. Sul tema Imu, il grido d’allarme arriva da Confcooperative di Modena: “la tassa sugli immobili rischia di far chiudere le scuole gestite dalle cooperative sociali e privare così migliaia di famiglie della possibilità di scegliere il progetto educativo voluto per i propri figli”. Oggi in Italia l’imposizione fiscale ha depresso gravemente il Paese e la gente non compra perchè non ha più soldi in tasca e teme di averne ancora meno domani. Le opinioni delle associazioni dei commercianti, sulla stagione dei saldi in corso, sono negative e pessimistiche: crollate le vendite di tutti i generi di consumo, dalle auto all’abbigliamento, dalla casa ai prodotti tecnologici. Le associazioni Confcommercio e Confesercenti hanno più volte sottolineato che “se soltanto il Governo diminuisse il livello di tassazione sulle famiglie e le imprese, l’economia potrebbe ripartire, a costo – anche una volta tanto – di non dare retta alle imposizioni che provengono dall’Europa. Non dimentichiamo infatti in che situazione versano i giovani italiani, la peggiore di tutta l’Eurozona: 1 su 4 è senza lavoro”.Sul fronte ricostruzione post sisma invece, l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli, dopo le petizioni, le richieste e gli appelli accorati dii sindacati, associazioni imprenditori, artigiani e sindaci dei comuni terremotati, ha dovuto prendere posizione e ha assicurato, bontà sua, che “la Regione sta lavorando e interverrà sul Governo per ottenere risposte concrete”. Come noto, se il cittadino non è in grado di farsi carico del venti per cento della spesa relativa al ripristino e alla ricostruzione del proprio immobile danneggiato dal sisma, si blocca anche il finanziamento – dell’80 per cento- coperto dalla Cassa Depositi. Ma molti dei danneggiati hanno già fatto sapere che non ce la faranno a far fronte alla spesa del 20 per cento e che le banche, dal canto loro, sono restie a concedere prestiti e mutui.
A sostegno dell’apertura di Muzzarelli è intervenuto anche il Pd provinciale che, quasi a tacitare la protesta dei suoi elettori terremotati, ha detto che “il partito si impegnerà a chiedere al Governo il rimborso a fondo perduto del cento per cento delle spese di famiglie e aziende”. Meglio tardi che mai. E’ proprio vero che a volte le elezioni sanno fare miracoli…
Cesare Pradella

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