La strada più impervia

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Vale ancora la pena, in una società come la nostra, di impegnarsi in un progetto, di spendersi per un ideale, di mettersi in gioco per aiutare il prossimo, di lottare per inseguire un sogno? E’ a partire da questi interrogativi che è nata Ne vale la pena, la rassegna di incontri – promossi da Radio Bruno, Comune di Carpi, Fondazione Casa del Volontariato, Libera di Carpi e Libreria Mondadori – pensata per proporre alla cittadinanza – e soprattutto alle giovani generazioni, protagoniste della società di domani – gli spunti di riflessione di chi ha scelto la strada più difficile. Quattro appuntamenti, quattro storie esemplari di uomini che, in campi diversi, hanno creduto nel fatto che ‘ne valesse la pena’. Senza cedere a rassegnazione, sconforto, paura o indifferenza. Tutti gli incontri si terranno, a partire dalle 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria e saranno condotti dal caporedattore di Radio Bruno, Pierluigi Senatore.
Vale la pena raccontare la guerra?: è a partire da questa domanda che si svilupperà la riflessione di Toni Capuozzo, giornalista per anni corrispondente e inviato sui più ‘caldi’ fronti internazionali per seguire, raccontare e documentare alcuni dei più terribili e sanguinosi conflitti del pianeta, lunedì 21 gennaio. Sulla scia delle pagine del suo Le guerre spiegate ai ragazzi e della sua esperienza, Capuozzo sarà anche l’uomo ideale per confrontarsi, il 22 gennaio, alle 9, con gli studenti degli istituti superiori carpigiani, che lo incontreranno nell’aula multimediale della Casa del Volontariato. Venerdì 1° febbraio si entrerà poi nel mondo della musica. Vale la pena vivere di musica? A rispondere a una domanda che sicuramente tanti giovani che sognano di entrare nel rutilante mondo dello spettacolo si pongono, risponderà il musicista e show man Paolo Belli, sulla scia della sua autobiografia Sotto questo sole.
Mercoledì 6 febbraio invece, insieme al magistrato Raffaele Cantone si rifletterà di un tema quanto mai sentito nel nostro paese: la passione sportiva. Vale la pena tifare? Ne vale la pena, quando le indagini – raccontate nel suo Football clan – dimostrano come le mafie sono da sempre presenti, e da tempo in espansione, in un mondo come quello del calcio, che da sport più bello del mondo diventa troppo spesso terreno per loschi traffici e affari sporchi, che nulla hanno a che fare con le prodezze sul campo? La serata è in collaborazione con Ascom Confcommercio. Altro versante dell’impegno sociale, quello dell’aiuto agli ultimi. E la solidarietà e l’impegno verso chi soffre è il modo in cui Don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità di Milano voluta dal cardinale Carlo Maria Martini, ha scelto di rispondere all’interrogativo: Vale la pena aiutare gli ultimi? In un momento di crisi, quando anche la solidarietà è vista da alcuni come un lusso che non è più possibile permettersi, Don Colmegna mostra – e dimostra – come sia possibile impostare la vita a partire dalla solidarietà. Il sacerdote sarà a Carpi lunedì 11 marzo, in collaborazione con il Comitato per il Patrono di Carpi.

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