“Il Papa è nostro padre e ci aiuterà”

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*b*Chiara+b+
“Il papa può ridare speranza a chi ha perduto la casa, offrire conforto e aiuto a chi non ha più nulla”.

*b*Raffaella+b+
“E’ importante che il pontefice sia qui. Vicino a noi, come un padre coi suoi figli. La sua visita non ci fa sentire soli e abbandonati a noi stessi”.

*b*Federica, Rita e Lorenzo+b+
“Quello del papa è un grande abbraccio. La sua visita ci aiuterà ad essere ancora più uniti. Più forti. Noi vogliamo ricostruire Rovereto. Questo è il nostro paese e non lo lasceremo morire. Il papa ci darà la forza per ripartire, dal basso, ma ripartiremo di certo”.

*b*Romano+b+
“La sua è una grande presenza. E’ un padre corso in aiuto dei suoi figli. Sono felice che il vescovo, monsignor Cavina sia riuscito a portare il papa sino a noi”.

*b*Mauro+b+
“Occorre rimettere il paese in sicurezza. Io ho perso la casa, mia moglie anche il negozio ma non ce ne andremo da qui. Qui ci sono i nostri affetti, le nostre radici… noi non ci vogliamo fermare ma qualcuno deve aiutarci. La burocrazia non deve ostacolarci. Non c’è tempo da perdere: occorrono fondi e velocità per ripartire. Speriamo che il papa possa aiutarci a dare visibilità alle nostre comunità”.

*b*Anna+b+
“Io faccio la missionaria in Malawi. Lo scorso aprile don Ivan è stato 15 giorni con me e la nostra comunità. Era un uomo di grande levatura spirituale, un dono di Dio per tutti noi. Seppure per pochi giorni, i nostri ragazzi avevano trovato un padre in lui. Io sono qui in rappresentanza di tutti coloro che nel paese africano gli hanno voluto bene”.

*b*Barbara+b+
“Questa visita per me è fondamentale. Ed è proprio da qui che vorrei ripartire”.

*b*Umberto+b+
“Rovereto è una piccola frazione, noi siamo sempre stati gli ultimi degli ultimi; ci voleva uno scossone come questo per ridare voce anche alla nostra comunità”.

*b*Isa+b+
“Questa visita ci aiuterà a risollevare gli animi. Siamo tutti con le ginocchia per terra ma, grazie alle parole di speranza e di conforto del papa, troveremo la forza di rialzarci”.

*b*Maria+b+
“Veniamo da Carpi e questa è la statua che raffigura la Mamma della Pace, che è venuta a richiamarci alla conversione, all’umiltà, alla carità, a noi che viviamo in una Carpi così chiusa in sé, così autosufficiente. Si possono distruggere le chiese come gli edifici, ma non la Chiesa che siamo noi fedeli. Pietre vive”.

*b*David+b+
“Nella nostra abitazione non abbiamo avuto danni significativi, ma il giorno prima del terremoto del 20 maggio è caduto un arco che sosteneva la statua in giardino. La Madonna però non è caduta, altrimenti si sarebbe rotta in mille pezzi. Lì per lì non ci avevamo dato peso, ma il giorno dopo, ripensando all’episodio, non ne siamo stati più così sicuri”.

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