Il Papa a Rovereto

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Il Papa è arrivato nella “zona rossa” di Rovereto e si soffermato a pregare davanti alla chiesa di Santa Caterina di Alessandria.
Benedetto XVI è giunto a bordo di un pulmino della Protezione Civile. Ha salutato alcuni abitanti, scambiando con loro brevi parole. Poi è salito su un grande fuoristrada aperto della Protezione Civile per andare verso l’area dei campi sportivi dove si svolgerà l’incontro con la popolazione.
Il Papa è accompagnato dal suo segretario mons. Georg Gaenswein e dal capo della protezione civile Franco Gabrielli.

Benedetto XVI si è soffermato alcuni minuti in preghiera nella chiesa di Santa Caterina di
Alessandria. Davanti alla Chiesa, il Papa si è intrattenuto con Salvatore Catozzi, il fratello adottivo di don Ivan Martini, il sacerdote morto per salvare la statua della madonna. Il Papa ha parlato anche con due parrocchiane, Rosanna Cassini e Milva Marri

Benedetto XVI ha ricordato tutti quanti hanno subito “danni dal sisma, specialmente le famiglie e le comunità che piangono i defunti”.
“Ho sentito il bisogno di venire, – ha sottolineato Benedetto XVI – seppure per un breve momento, in mezzo a voi. Anche quando sono stato a Milano, all’inizio di questo mese, per l’Incontro Mondiale delle Famiglie, – ha raccontato – avrei voluto passare a visitarvi, e il mio pensiero andava spesso a voi; sapevo infatti che, oltre a patire le conseguenze materiali, eravate messi alla prova nell’animo, per il protrarsi delle scosse, anche forti; come pure dalla perdita di alcuni edifici simbolici dei vostri paesi, e tra questi in modo particolare di tante chiese”.
Papa Ratzinger ha quindi ricordato che proprio a Rovereto di Novi, nel crollo della chiesa, ha perso la vita don Ivan Martini. “Rendendo omaggio alla sua memoria, – ha commentato Benedetto XVI – rivolgo un particolare saluto a voi, cari sacerdoti, e a tutti i confratelli, che
state dimostrando, come già è avvenuto in altre ore difficili della storia di queste terre, il vostro amore generoso per il popolo di Dio”.

Il Papa ha presente la “paura che inevitabilmente si prova” subendo il terremoto e quanto questa sensazione possa “imprimersi più profondamente se il fenomeno si prolunga”. E ai terremotati cita il Salmo 46, che usa anche l’immagine del terremoto: “non temiamo se trema la terra” e che invita a non aver timore e trovare forza in Dio.
Così suggerisce alle popolazioni colpite dal sisma di trovare forza nella fede, e in Dio, “roccia” che dà “speranza e sicurezza”. La fede può aiutare anche a ricostruire.

Il Papa da Rovereto di Novi ha voluto “lanciare un forte appello alle istituzioni, ad ogni cittadino ad essere, pur nelle difficoltà del momento, come il buon samaritano del Vangelo che non passa indifferente davanti a chi è nel bisogno, ma, con amore, si china, soccorre, rimane accanto”. E anche la “Chiesa vi è vicina”,ha detto.

“Da questo luogo – ha affermato Benedetto XVI – vorrei lanciare un forte appello alle istituzioni, ad ogni cittadino ad essere, pur nelle difficoltà del momento, come il buon samaritano del Vangelo che non passa indifferente davanti a chi è nel bisogno, ma, con amore, si china, soccorre, rimane accanto, facendosi carico fino in fondo delle necessità dell’altro”. “La Chiesa – ha assicurato – vi é vicina e vi sarà vicina con la sua preghiera e con l’aiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che si impegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie”.

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