Quando i restauri “crollano”

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C’è una frase pronunciata dal sindaco di Correggio, Marzio Iotti, sabato 2 giugno dopo i primi sopralluoghi in seguito alla seconda scossa del 29 maggio, una sua dichiarazione che continua ad arrovellare la mente.
“In generale – ha dichiarato Iotti  – è motivo di soddisfazione poter dire che tutti gli edifici pubblici e privati compretamente ristrutturati dopo il sisma del 1996 non presentano alcun tipo di problema e questo significa che gli interventi eseguiti e i soldi spesi allora hanno dato risposte positive proprio in un frangente come questo”.
Pur essendo stati oggetto di restauro 16 anni fa, edifici pubblici e monumenti di grande valore storico a Carpi hanno pagato un conto salatissimo: crolli si sono verificati nella maggior parte delle chiese e, in particolare, in Duomo, San Nicolò, San Francesco e Sant’Ignazio, in Teatro e a Palazzo Scacchetti e con il passare dei giorni le situazioni più problematiche emergono con maggiore chiarezza. Se la condizione delle persone in questo momento resta la priorità, dopo aver svolto tutte le verifiche del caso, converrà svolgere un ragionamento complessivo nei prossimi mesi prima di mettere nuovamente in campo restauri e denaro.

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