Vogliamo più sicurezza

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Sembra che la violenta colluttazione avvenuta domenica scorsa all’esterno del Caffè dei Pio – locale in viale Carducci, a pochi passi dal centro storico – che ha comportato dieci giorni di prognosi al disabile Matteo Ghizzoni, non sia certo un episodio isolato. A testimoniarlo gli stessi residenti, che raccontano di un disagio pesante, che si trascina da tempo. “Tutti hanno saputo di quanto accaduto a Matteo – ha commentato Marica Scaravaglio, che col marito e i due figli piccoli abita sopra al locale al centro delle polemiche – ma pochi sono a conoscenza del fatto che, soltanto pochi giorni prima, per l’esattezza nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 aprile, c’è stata un’altra violenta rissa tra un gruppo di stranieri e un ragazzo carpigiano”. Svegliati nel cuore della notte, Marica e il marito raccontano di aver assistito a una scena ben poco edificante. “Lo spettacolo era raccapricciante. Spaccavano le bottiglie di birra contro gli alberi e poi se le lanciavano addosso”. Oltre agli episodi più violenti, schiamazzi e insulti sembrano essere ordinaria amministrazione. “Soprattutto nel fine settimana, verso le 4 di notte si scatena il delirio. Arrivano dagli altri locali, ubriachi, e puntualmente ci svegliano. Non ne possiamo davvero più”.

A confermare la difficile situazione anche Roberto Soncini: “per lavoro mi capita di arrivare a casa anche verso le 3 e, oltre a schivare cocci di bottiglie, per entrare devo chiedere il permesso, dato che c’è chi bivacca davanti alla porta di casa nostra o seduto sui cofani delle auto parcheggiate”. Roberto ha sollecitato in diverse occasioni l’intervento delle Forze dell’Ordine, senza tuttavia sortire grandi risultati.

“Siamo venuti ad abitare in viale Carducci nel marzo dello scorso anno e la situazione è sempre stata questa. Avrò chiamato Vigili Urbani e Polizia almeno una cinquantina di volte. Arrivano, certo, ma appena se ne vanno tutto torna come prima”. C’è però chi fa risalire i disagi anche a molti anni addietro, come Nara Fratti, che vive in via Bellentanina da 8 anni. “Domenica scorsa sono stata svegliata da delle urla e ho visto il ragazzo che veniva picchiato.

E’ stata un’esperienza davvero bruttissima. Tra i giovani che fanno capannelli a ogni ora, chi gioca a pallone alle 3 di notte, chi schiamazza ubriaco, avrò chiesto l’intervento dei Carabinieri molte volte”. In alcuni casi pare che i fumi dell’alcool diano talmente alla testa, da mettere in difficoltà gli stessi gestori del Caffè dei Pio.

“La situazione sta peggiorando e anch’io sono preoccupato. Noi proviamo a evitare di servire da bere a persone già visibilmente sbronze – racconta il titolare Leon Wu – ma non si sa mai come può reagire un ubriaco. Abbiamo chiesto alle Forze dell’Ordine se è possibile non consentire l’ingresso a determinati individui, ma ci hanno risposto che, essendo un esercizio pubblico, non ci è consentito. Ribadisco in ogni caso che presto posizioneremo delle telecamere per tutelare noi e i clienti. Vogliamo soltanto lavorare tranquillamente”.

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