Il sipario si abbassa su Marzi Calzature

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La Corte dei Pio sta per perdere una delle sue botteghe più antiche. Marzi Calzature, dopo 73 anni di storia, all’inizio del mese di agosto abbasserà definitivamente la serranda.
E’ dal 1939 che la famiglia Marzi fa camminare generazioni di carpigiani. A iniziare fu il nonno Luigi che, sul finire degli Anni Venti, col suo carretto trainato da un cavallo prima, e con un furgoncino poi, diede vita all’attività di famiglia. Immagini in bianco e nero di cui si fecero eredi il figlio Mansenio e la moglie Clementina che, con sforzo e dedizione, calcarono le orme di Luigi e, nel 1939, affittarono un piccolo negozio all’inizio di corso Alberto Pio, di fronte al Portico del Grano. Fu solo nel 1963 che occuparono l’attuale sede, al civico 68, guadagnandosi sul campo l’onorificenza di Maestri del Commercio, da parte di Confcommercio.

I loro figli Marzio ed Egizia che nel 2011 sono stati insigniti del Premio Fedeltà al lavoro e progresso economico dalla Camera del Lavoro, dopo 49 anni di attività hanno però deciso di appendere le scarpe al chiodo. “Questo – ci spiegano i due fratelli – è un mestiere duro, faticoso. Non potevamo più sobbarcarci questa mole di lavoro: avere un negozio significa assicurare una presenza costante, essere sempre disponibili verso la clientela, scegliere i prodotti giusti… E’ stata una scelta difficile ma non potevamo fare diversamente”. A far maturare tale decisione non sono state la crisi economica e la contrazione dei consumi (“che comunque si fanno sentire”) bensì l’assenza di ricambio generazionale, in quanto l’unica figlia di Egizia ha deciso di percorrere un’altra strada. Esclusivista di marchi prestigiosi, Marzi Calzature ha sempre fatto di qualità, professionalità e vicinanza al cliente i propri must, aldilà delle mode del momento.

“Abbiamo sempre ricercato la qualità, tentando di portare a Carpi qualcosa di nuovo, di non inflazionato. Molti nostri clienti sono dispiaciuti per la chiusura, poiché temono di non trovare altrove i marchi e i prodotti che hanno sempre acquistato qui”. In tutti questi anni, Marzio ed Egizia hanno visto mutare profondamente il volto del centro storico cittadino. “Dal 15 maggio 1983, con la chiusura della Piazza e di Corso Alberto Pio al traffico veicolare, le cose iniziarono a mutare. Il centro si è lentamente svuotato: molte botteghe hanno chiuso i battenti per lasciare spazio alle grandi catene. Oggi i centri storici si assomigliano tutti, in quanto propongono la medesima offerta merceologica. Sarebbe bello poter ammirare nuovamente negozi particolari. Innovativi e caratterizzanti.

Quando eravamo più giovani – proseguono i fratelli Marzi – viaggiavamo spesso a caccia di nuovi trend e prodotti dalla fattura artigianale e di qualità. Sulle rive del Brenta, in Veneto, vi erano le migliori imprese calzaturiere del nostro Paese per la produzione di scarpe di lusso delle più importanti griffes a livello internazionale: oggi sono in pochi a resistere. Chi non chiude spesso vende ai cinesi che, a loro volta, licenziano le maestranze italiane, producendo prodotti non all’altezza del vero made in Italy. Stiamo rischiando di perdere un patrimonio di sapienza artigianale di inestimabile valore. Un vero peccato”.

A settembre il prestigioso negozio, adagiato nel salotto buono della città, sarà completamente ristrutturato ma non si sa ancora chi lo occuperà. Dopo tanti anni di lavoro, Marzio ed Egizia potranno finalmente dedicare un po’ di tempo a loro stessi, al volontariato, alla musica classica e alla pittura ma, sotto il portico di corso Pio, lasceranno un grande vuoto.

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