Il deposito diventa una gabbia

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C’è chi detiene il record di tre bici rubate ma se c’è in famiglia più di un pendolare il bilancio sale. C’è chi non si stupisce più se sparisce una bicicletta: ormai pare ci abbiano fatto l’abitudine e si arrangiano come possono per evitare il rischio: catenacci a prova di ladro, bici poco appetibili, selle incollate… Loro s’ingegnano, ma il fenomeno dei furti di bicicletta in stazione registra ancora un trend crescente. “Esistono disagi legati a furti e atti di vandalismo per i pendolari che utilizzano la bicicletta e la parcheggiano durante il giorno nell’area della stazione Fs” ammette Paolo Gelli (in foto) consigliere comunale del Pd, pure lui pendolare.

Nel novembre del 2010, Comune di Carpi e Rete Ferroviaria Italiana siglarono un’intesa in base alla quale le Ferrovie cedevano, in comodato d’uso gratuito, il locale accanto al fabbricato viaggiatori, ‘non più funzionale all’esercizio ferroviario’. In quello spazio il Comune di Carpi avrebbe dovuto realizzare il deposito di biciclette la cui gestione sarebbe stata affidata a un’associazione del territorio. “Fra i compiti dell’associazione – secondo il Comune – anche l’apertura mattutina e la chiusura serale dell’atrio, della sala d’attesa e dei servizi igienici – protetti da cancelli già installati da Rete Ferroviaria Italiana –  per evitarne l’utilizzo improprio durante le ore notturne”. Proprio a fronte di questa garanzia di maggiore controllo, RFI decide di avviare i lavori per la ristrutturazione dei bagni della stazione. A gennaio del 2011 iniziano i lavori: per la riqualificazione dei bagni RFI stanzia 50mila euro, mentre è a carico del Comune la realizzazione del nuovo deposito biciclette per un investimento complessivo di 15 mila euro.

Poi a febbraio c’è l’inaugurazione dei nuovi bagni, ma il deposito che fine ha fatto? “In particolare – chiede Gelli all’assessore competente C. Alberto D’Addese – quali sono gli interventi realizzati o che si prevede di realizzare per la tutela delle biciclette parcheggiate dai pendolari?”.
“I locali ceduti in comodato d’uso da RFI (dove si doveva realizzare il deposito bici) sono destinati a ospitare il gruppo di Protezione Civile Comunale” risponde D’Addese. E il deposito? “Per parte sua il Comune realizzerà prossimamente nuovi spazi di parcheggio per biciclette nelle vicinanze del fabbricato principale e realizzerà un deposito a gabbia per biciclette in base a un progetto realizzato in collaborazione con l’Agenzia di Mobilità di Modena, in attesa di un contributo regionale”. Dopo che a gennaio è stata rimossa la rastrelliera portabiciclette davanti alla stazione, ai pendolari non resta che riporre la due ruote negli ‘appositi manufatti’ in via Bellini nell’attesa che il Comune decida tra decoro e recupero funzionale, tra messa in sicurezza reale e operazione di facciata. 

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