A Digione con doppia corona d’alloro

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Studiare per un anno in un’università di Digione e conseguire il doppio titolo: è ciò che ha fatto il 21enne carpigiano Francesco Franda, iscritto all’ultimo anno del corso di laurea in Filosofia all’Università di Bologna.

“C’è un accordo tra l’Università di Bologna e quella di Digione che permette agli studenti di Filosofia delle rispettive facoltà di frequentare le lezioni e sostenere gli esami nell’università straniera per un intero anno accademico e ottenere in questo modo un doppio titolo, cioè una laurea che è sia italiana (laurea triennale) che francese (licence). Si tratta di qualcosa di diverso dal classico Erasmus, anche se sostanzialmente usufruisco della stessa borsa di studio”.

Francesco, a cui mancano gli ultimi esami prima di iniziare a scrivere la tesi sia in italiano che in francese, sarà proclamato dottore in Filosofia all’Università di Bologna, ma il titolo sarà doppio e, quindi, simbolicamente, il giorno della proclamazione avrà ben due corone d’alloro!

Vivere un’esperienza diversa e formativa, perfezionare la conoscenza di una seconda lingua e sperare che in futuro le capacità acquisite possano servire per trovare un lavoro all’altezza delle proprie aspettative: sono queste le motivazioni che ogni anno spingono migliaia di studenti italiani come Francesco a intraprendere un percorso di studi all’estero. “Avevo valutato l’idea di studiare all’estero – spiega Francesco – ancor prima di iscrivermi all’università. E’ stato durante il Liceo, in occasione di un interRail per l’Europa insieme a un amico, che è nata la mia voglia di viaggiare e vivere in una realtà straniera: è intellettualmente stimolante e umanamente gratificante”.

La crisi coinvolge in misura maggiore o minore tutti i Paesi dell’Unione Europea, ma in ogni caso in Francia come in altri Stati, i giovani continuano a essere tutelati e valorizzati maggiormente rispetto all’Italia. “Per quanto riguarda l’alloggio all’interno del campus – spiega Francesco – beneficio delle agevolazioni del sistema CAF (“Caisse d’Allocations Familiales”) che in Italia non esiste. Si tratta di un contributo mensile che lo Stato dà ai giovani, francesi o stranieri, per pagare il proprio alloggio, in relazione al reddito e alla condizione sociale a seconda che si sia studenti o lavoratori. Purtroppo in Italia sono molto limitati i sostegni per i ragazzi che studiano in una città universitaria distante dalla propria casa e che devono quindi pagare affitti spesso onerosi”.

I periodi di studio all’estero, si sa, lasciano sempre ricordi indelebili delle nuove esperienze vissute e delle amicizie che si sono strette, e per Francesco i momenti indimenticabili sono in particolare: “i viaggi per la Francia insieme agli amici che ho conosciuto qui e, soprattutto, i concerti con una band composta da ragazzi in Erasmus e dal nome non troppo originale Erasmusique: io suono la chitarra”. Francesco non perde tempo e ha già in mente altri progetti per il futuro.

“A settembre vorrei cominciare un master a Parigi, all’École normale supérieure (l’equivalente della nostra scuola normale superiore di Pisa), a cui però è molto difficile accedere: c’è una preselezione su dossier e nel caso questa sia positiva, a luglio, dovrò superare 5 test d’ingresso per poter finalmente far parte della scuola, ma vale la pena provarci! In ogni caso mi piacerebbe continuare i miei studi all’estero, ma lascio aperta ogni possibilità”. In bocca al lupo Francesco!

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