L’azienda Usl gioca allo scaricabarile? Creiamo una Fondazione per il Ramazzini

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Relativamente alla scelta di ridurre il servizio di vigilanza dell’ospedale di Carpi, da 24 a 8 ore, l’Azienda Usl di Modena spiega: “tale scelta è frutto di una rigorosa analisi e non può essere indipendente dalla disponibilità di risorse economiche”. E poi, al danno la beffa: “garantire l’ordine pubblico a chi spetta? La presenza di una guardia giurata davvero risolve il problema o incide prevalentemente sulla sicurezza percepita? Il buon senso fa dire che ognuno deve dare il proprio contributo, Forze dell’Ordine, Polizia Municipale, Azienda Usl, se però le risorse son insufficienti tutto si complica”. Della serie ci siamo ridotti a giocare allo scaricabarile. L’Usl piange miseria, il Comune di Carpi sta raschiando il fondo per reperire risorse, le Forze dell’Ordine lamentano un ormai cronico sottorganico e… la lista potrebbe continuare all’infinito. La crisi c’è. Grave. Per tutti. E’ innegabile che ognuno debba fare la propria parte ma, accanto a sacrifici e tagli, a farla da padrone deve essere il buonsenso. E, onestamente, una politica sanitaria aziendale che privilegia dei robot per l’ospedale di Baggiovara, dall’opinabile utilità, per poi tagliare la sicurezza dei cittadini e degli operatori stride con la logica del buon senso. Siamo stufi di pagare scelte aziendali scriteriate – che hanno contribuito a creare un mostro insaziabile come quello di Baggiovara, coi suoi 20 milioni di debito sul groppone – che lasciano cadere a pezzi il nostro caro e vetusto Ramazzini. Almeno abbiate la decenza di non passare la mano e restare in partita. A carte scoperte. E a noi resta anche un’altra opzione, quella di copiare – bene! – Sassuolo, dove è stato presentato il progetto Fondazione ospedale di Sassuolo. Una onlus nata per gestire i “fondi pubblici o privati frutto di donazioni destinate al sostegno dell’ospedale che mirerà a stringere alleanze forti con provincia, comune, distretto sanitario e mondo del volontariato”, ha dichiarato il direttore generale dell’Ospedale di Sassuolo, Bruno Zanaroli. Un progetto, ha aggiunto il cantante sassolese Nek, che desidera “tutelare e valorizzare la vita di tutti noi”. E allora perchè non creare una fondazione analoga pro Ramazzini? Primo obiettivo: il completamento dell’individuazione dei Soci Fondatori, nell’ambito del tessuto sociale del Distretto di Carpi. A Sassuolo si prevede che inizialmente il numero di soci non sia inferiore a 20, con una quota unitaria di 5mila euro per dotare la Fondazione di un patrimonio iniziale di almeno 100mila euro. Secondo obiettivo: un’equa distribuzione delle donazioni, affinchè tutto il nosocomio possa mantenere livelli di eccellenza, per il bene dell’intera comunità che muore di cancro, come di infarto e ictus…

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