Roba da matti? No, di tutti!

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Visto da vicino nessuno è normale, amava ripetere Franco Basaglia che, di “matti” ne conosceva certamente più d’uno… Ed è proprie con le sue parole nella mente che ciascuno di noi dovrebbe sentire il dovere di partecipare ai numerosi eventi che si svolgeranno dal 21 al 28 ottobre, in occasione della prima Settimana della Salute Mentale, organizzata in città. Consci che, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Non c’è salute, senza salute mentale. L’obiettivo primario infatti è quello di sensibilizzare la cittadinanza sul tema del disagio psichico e sulla lotta allo stigma. Appuntamenti eterogenei, divulgativi, a 360 gradi, che affronteranno il problema da prospettive diverse: quella dei pazienti, dei familiari, della comunità, della gente comune e degli esperti. Seminari, convegni, mostre, spettacoli, una lezione magistrale, musica e, ancora, mercatini… eventi tesi a rivendicare il diritto di cittadinanza di tutti e a sconfiggere l’alone di paura che, troppo spesso, accompagna le patologie mentali nell’immaginario collettivo. Promossa dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Modena insieme all’associazione di volontariato carpigiana Al di là del Muro e all’Unione delle Terre d’argine, con il patrocinio del Comune di Carpi, in collaborazione con la Fondazione Casa del Volontariato, la Cooperativa sociale Aliante e con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, la settimana “vuole diventare un appuntamento annuale della nostra città. Un’importante occasione per fare il punto sui progressi ottenuti, per riflettere sulle cose fatte – ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali, Alberto Bellelli – per promuoverne di nuove, per confrontarsi sui bisogni di una realtà sociale in continua evoluzione. Sarà un’opportunità di dialogo e interazione per operatori, familiari, utenti e cittadini su temi importanti quali il lavoro, l’abitare e l’inclusione sociale”. Una serie di eventi organizzati in “un’ottica di rete”, ha ribadito la presidente di Aliante, Sara Oliviero, fortemente voluti da Agnese Fusco, presidente di Al di là del Muro, “per superare la paura che la gente nutre nei confronti del disagio psichico, più per pregiudizio che per esperienza diretta. Il vasto programma consentirà di approfondire temi legati alle patologie mentali, metterà in risalto le capacità ludiche, artistiche e manuali dei malati e, allo stesso tempo, tenterà di avviare un dialogo concreto con la cittadinanza”. Lo slogan della settimana, Anche noi in Piazza, vuole rivendicare la “centralità della tematica del disagio mentale all’interno della comunità – ha commentato Emanuela Ferri, coordinatrice del CSM di Carpi – e rilanciarla nel cuore di Carpi, la Piazza appunto, luogo di incontro e confronto per antonomasia”. E che tale problematica sia appannaggio di tutti è evidente guardando ai numeri delle malattie psichiatriche in città. “Nel 2010 sono stati trattati 1.900 pazienti – ha spiegato il dottor Rubes Bonatti, direttore dell’Unità operativa di Salute Mentale Modena Nord – di cui 1.600 risultano in carico al Centro di Salute Mentale. La metà di questi è affetta da malattie psichiatriche rilevanti, perlopiù psicosi. Sono però in continuo aumento i cosiddetti disturbi dell’adattamento imputabili ai mutamenti socio-economici degli ultimi anni”. Nonostante l’aumento dei casi pero, “la Salute mentale è considerata come Cenerentola e non può contare sulle risorse messe a disposizione delle altre branchie della medicina”. Un problema annoso e gravissimo, soprattutto per quanto riguarda le buone pratiche territoriali, fondamentali per “prevenire ricadute e contenere il tasso di ospedalizzazione che, ad oggi, a Carpi, è il più basso in Regione”, ha concluso Bonatti.

*b*Il programma+b+
Tra gli eventi in calendario sabato 22 ottobre alle 10.30 presso il Cortile d’Onore di Palazzo Pio e la Sala ex Poste inaugurerà la mostra di quadri e sculture realizzate in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Carpi, Cooperativa Aliante e Comunità Sadurano Salus di Forlì. In questa occasione sarà anche presentato il mercatino di beneficenza Della stranezza e della fantasia con accompagnamenti musicali di Mario Sethl e Gianluca Magnani. “Nel mercatino di beneficenza, che tornerà anche giovedì 27, dalle 10.30 alle 14.30 – ha spiegato Agnese Fusco – troveranno spazio i manufatti di cucito realizzati da alcune pazienti che partecipano al percorso che abbiamo attivato dal tema Non più da soli”. La mostra invece sarà “una collettiva che ospita opere dalle tecniche più disparate – commenta Emanuela Montorsi – dalle tempere all’olio su tela, dall’installazione video alle sculture in argilla dei ragazzi della comunità forlivese. L’arteterapia secondo gli stessi autori, consente di mutare le angosce in un suono, in un tono di colore, trasformando la negatività in estro creativo”. Lunedì 24 ottobre presso l’Auditorium San Rocco dalle 15.30 alle 18.30, si terrà la lezione magistrale di Antonio Andreoli – psicoanalista e direttore della clinica psichiatrica universitaria di Ginevra – sul tema Il tentativo di suicidio nelle persone con disturbo di personalità. Nel corso della lezione interverranno anche Fabrizio Starace (in foto) e Rubes Bonatti, rispettivamente direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Modena e direttore dell’Unità Operativa Modena Nord. Nella serata del 24 si terrà, a partire dalle 19.30 al costo di 15 euro, la cena di beneficenza presso il Circolo Loris Guerzoni. Seguirà lo spettacolo di danza e prosa Il soffio della follia a cura della ballerina e danza terapeuta Cristina Bergamaschi, l’attrice Antonietta Centoducati e il musicista Ovidio Bigi. Giovedì 27 ottobre sarà poi la volta del seminario Le buone prassi per contenere i ricoveri che si svolgerà dalle 9.30 alle 13 presso l’Auditorium della Biblioteca Loria. Nel pomeriggio seguirà – dalle 14.30 alle 17, sempre all’ Auditorium – il convegno Gruppi auto mutuo aiuto, una risorsa per tutti.

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