L’indagine nazionale di Confesercenti registra in Italia 24.073 imprese in meno nel settore bar, pari a un calo del 14,2% e a una perdita di ricchezza stimata in 7.222 milioni di euro. In provincia di Modena i bar sono passati da 1.770 nel 2019 a 1.564 nel 2025: 206 attività in meno (-11,6%) e circa 62 milioni di euro di ricchezza persi. Nel solo Comune di Modena il calo è stato di 75 imprese, da 581 a 506 (-12,9%), con una perdita stimata di 23 milioni di euro.
La chiusura dei locali non ha però soltanto un effetto economico: meno bar significa meno presenze e punti di riferimento nei quartieri, con ricadute sui consumi, sull’occupazione e sulla vitalità delle aree urbane.
Le cause della desertificazione
Tra le principali cause ci sono l’aumento dei costi di gestione, da energia e materie prime agli affitti e al lavoro, che ha ridotto i margini di attività caratterizzate da scontrini medi contenuti e alta intensità di manodopera. Pesano anche gli effetti della pandemia e il cambiamento delle abitudini: lavoro da remoto, minori flussi quotidiani nei centri urbani e calo della colazione al bar hanno colpito soprattutto le attività legate a uffici e commercio di prossimità. A questo si aggiungono la perdita di potere d’acquisto delle famiglie e la concorrenza di catene, grande distribuzione e servizi di consegna. Nei territori montani incidono anche invecchiamento e calo della popolazione, mentre a Modena, nonostante la crescita dei flussi turistici, la pressione degli affitti e degli altri costi fissi può aver contribuito alla flessione. “La chiusura di decine di bar in provincia e in città non è una statistica neutra: è una ferita alla vita sociale ed economica del nostro territorio. Ogni locale che scompare porta via un pezzo di comunità, lavoro e ricchezza che non si recuperano facilmente” dichiara Mauro Rossi, presidente provinciale Confesercenti e presidente Fiepet Modena.
Per contrastare la desertificazione commerciale, Confesercenti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare a sostegno delle attività di prossimità, con misure per ridurre gli oneri amministrativi e fiscali, incentivare la nascita e la tenuta delle piccole imprese e valorizzare i luoghi di incontro. “Difendere un bar di prossimità significa difendere un pezzo di vita della propria comunità. Invitiamo i cittadini a sostenere la proposta firmando la petizione online o presso le sedi di Confesercenti Modena”, conclude Rossi.
























