C’era una volta un bar: nel Modenese 206 attività chiuse dal 2019

In provincia di Modena 206 attività hanno chiuso dal 2019 al 2025, con una perdita stimata di 62 milioni di euro. Tra costi in aumento, potere d’acquisto in calo e nuove abitudini, anche i luoghi della socialità cambiano volto. “Difendere un bar di prossimità significa difendere un pezzo di vita della propria comunità. Invitiamo i cittadini a sostenere la nostra proposta firmando la petizione online o presso le sedi di Confesercenti Modena”, conclude Mauro Rossi, presidente provinciale Confesercenti e presidente Fiepet Modena.

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Mauro Rossi, presidente provinciale Confesercenti e presidente Fiepet Modena

L’indagine nazionale di Confesercenti registra in Italia 24.073 imprese in meno nel settore bar, pari a un calo del 14,2% e a una perdita di ricchezza stimata in 7.222 milioni di euro. In provincia di Modena i bar sono passati da 1.770 nel 2019 a 1.564 nel 2025: 206 attività in meno (-11,6%) e circa 62 milioni di euro di ricchezza persi. Nel solo Comune di Modena il calo è stato di 75 imprese, da 581 a 506 (-12,9%), con una perdita stimata di 23 milioni di euro.

La chiusura dei locali non ha però soltanto un effetto economico: meno bar significa meno presenze e punti di riferimento nei quartieri, con ricadute sui consumi, sull’occupazione e sulla vitalità delle aree urbane.

Le cause della desertificazione

Tra le principali cause ci sono l’aumento dei costi di gestione, da energia e materie prime agli affitti e al lavoro, che ha ridotto i margini di attività caratterizzate da scontrini medi contenuti e alta intensità di manodopera. Pesano anche gli effetti della pandemia e il cambiamento delle abitudini: lavoro da remoto, minori flussi quotidiani nei centri urbani e calo della colazione al bar hanno colpito soprattutto le attività legate a uffici e commercio di prossimità. A questo si aggiungono la perdita di potere d’acquisto delle famiglie e la concorrenza di catene, grande distribuzione e servizi di consegna. Nei territori montani incidono anche invecchiamento e calo della popolazione, mentre a Modena, nonostante la crescita dei flussi turistici, la pressione degli affitti e degli altri costi fissi può aver contribuito alla flessione. “La chiusura di decine di bar in provincia e in città non è una statistica neutra: è una ferita alla vita sociale ed economica del nostro territorio. Ogni locale che scompare porta via un pezzo di comunità, lavoro e ricchezza che non si recuperano facilmente” dichiara Mauro Rossi, presidente provinciale Confesercenti e presidente Fiepet Modena.

Per contrastare la desertificazione commerciale, Confesercenti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare a sostegno delle attività di prossimità, con misure per ridurre gli oneri amministrativi e fiscali, incentivare la nascita e la tenuta delle piccole imprese e valorizzare i luoghi di incontro. “Difendere un bar di prossimità significa difendere un pezzo di vita della propria comunità. Invitiamo i cittadini a sostenere la proposta firmando la petizione online o presso le sedi di Confesercenti Modena”, conclude Rossi.

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