Sicurezza delle strutture sanitarie, l’Ausl punta sulla manutenzione programmata

“La manutenzione delle nostre strutture sanitarie non può essere considerata un’attività episodica, legata esclusivamente all’emergenza o al manifestarsi di un problema. È una componente strutturale della qualità delle strutture sanitarie e, come tale, deve essere programmata, finanziata e seguita nel tempo” dichiarano il Direttore Generale dell’Ausl di Modena Mattia Altini e il Direttore Amministrativo Luca Petraglia.

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La manutenzione delle strutture sanitarie come attività continuativa, programmata e strategica per garantire funzionalità, sicurezza e qualità degli spazi di cura.

È in questa prospettiva che l’Azienda Usl di Modena avvia dal 1° ottobre il nuovo contratto quinquennale per la gestione e manutenzione dei propri immobili, un ulteriore passo nel percorso intrapreso negli ultimi anni per rafforzare l’attenzione sul patrimonio edilizio e impiantistico aziendale. Nella consapevolezza che, mentre si interviene su criticità straordinarie, occorre un cambio di passo nella gestione delle manutenzioni programmate.

Il nuovo servizio, della durata di cinque anni, interessa la rete dell’Azienda composta da 4 ospedali (compreso il Ramazzini di Carpi) e dalle strutture sanitarie distribuite nei 7 distretti territoriali. Il contratto prevede la conduzione e la manutenzione ordinaria degli immobili e degli impianti, il pronto intervento 24 ore su 24, un sistema di ticketing per la gestione e la tracciabilità delle richieste e la possibilità di attivare interventi manutentivi ulteriori in relazione alle effettive necessità delle strutture.

Il nuovo contratto si inserisce in un percorso che l’Azienda ha rafforzato nell’ultimo anno, con una crescente attenzione alla manutenzione programmata delle strutture sanitarie e all’utilizzo di risorse dedicate anche agli interventi ciclici. L’obiettivo è dare continuità a un’attività che, oltre alla risposta alle criticità, deve diventare sempre più parte integrante della programmazione aziendale. Per i servizi a canone è previsto un impegno complessivo, per i cinque anni di durata del contratto, di circa 31 milioni di euro, mentre gli eventuali ulteriori interventi, con particolare riferimento agli adeguamenti alla normativa antincendio, e i servizi a misura saranno invece autorizzati e finanziati annualmente sulla base delle effettive esigenze.

“Dopo quasi 15 mesi di un lavoro intenso e corale, che ha visto l’Azienda impegnata nella risoluzione del precedente contratto e nella chiusura del relativo contenzioso – sottolineano il Direttore Generale dell’Ausl di Modena Mattia Altini e il Direttore Amministrativo Luca Petraglia – nei sopralluoghi e nella gestione degli interventi più urgenti, possiamo oggi passare alla fase due. La manutenzione delle nostre strutture non può infatti essere considerata un’attività episodica, legata esclusivamente all’emergenza o al manifestarsi di un problema. È una componente strutturale della qualità delle strutture sanitarie e, come tale, deve essere programmata, finanziata e seguita nel tempo. Con questo nuovo contratto diamo ulteriore impulso a un percorso che l’Azienda ha già avviato, mettendo sempre più al centro la cura del patrimonio sanitario, attraverso una manutenzione costante e una programmazione capace di intervenire non solo quando emerge una criticità, ma anche per prevenirla. È un cambio di passo culturale prima ancora che organizzativo: prendersi cura delle strutture significa prendersi cura dei luoghi nei quali ogni giorno professionisti e cittadini vivono e lavorano”.

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