Fondazione CR Carpi, università contro lo stress economico e l’invecchiamento delle imprese

Il bilancio di fine mandato del Presidente Mario Ascari. Patrimonio oltre i 308 milioni di euro e investimenti mirati su giovani, università e imprese per contrastare l'invecchiamento del tessuto produttivo.

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In piedi da sinistra Giacomo Cabri, Mario Ascari, Enrico Campedelli, Andrea Ballestrazzi. Sedute da sinistra Roberta della sala, Anna navi, Tamara Gualandi

“Il progetto del polo universitario di Carpi sarà completato per rispondere alle sfide economiche e demografiche del territorio”. A tracciare la rotta è il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Mario Ascari, che ha delineato i prossimi passi per il completamento dell’offerta accademica locale: oltre al corso di laurea magistrale attivo in Ingegneria Industriale Sostenibile “siamo al lavoro per introdurre un percorso di studi triennale, legato all’ingegneria o focalizzato sull’economia. L’Università di Carpi sta vivendo un momento difficile per il calo degli iscritti e per il calo demografico in generale ma non possiamo non avere la triennale”. È il tassello mancante per fare dell’Università di Carpi il motore del sostegno al tessuto produttivo. La spinta verso l’ampliamento della formazione universitaria nasce da una fotografia preoccupante del tessuto produttivo locale: il territorio soffre di un forte stress economico e, soprattutto, di un invecchiamento della classe imprenditoriale che ha un’età media di 55 anni. “Per accorciare le distanze con le nuove generazioni – aggiunge Ascari – la Fondazione CR Carpi intende muoversi anche sul piano istituzionale inserendo figure giovani all’interno del Consiglio di Indirizzo dell’ente affinché possano fare da ponte, spiegando ai coetanei cosa fa la Fondazione e cosa può fare per loro”.

La strategia per il futuro, condensata nelle parole chiave università, giovani e sostegno al tessuto produttivo, è stata delineata dal Presidente Ascari in occasione del bilancio a conclusione del mandato di quattro anni e “se ho accettato il prolungamento di due anni consentito dall’addendum è proprio per completare il progetto dell’Università”.

L’attività del Consiglio di Amministrazione per far fruttare al meglio l’ingente patrimonio dell’Ente al fine di assicurare un gettito adeguato alle necessità di intervento a favore del territorio mostra un consolidamento e una crescita al termine dei quattro anni di mandato. In sintesi, il patrimonio ha superato i 308 milioni di euro (erano 287 nel 2021), l’avanzo di gestione ha superato i 16 milioni di euro nel 2025 (13 nel 2024, 6,2 nel 2023 e 5,2 nel 2022), sono stati accantonati nei fondi di riserva 9,4 milioni grazie a cui il tesoretto destinato a garantire la continuità delle erogazioni sul territorio supera oggi la quota di 19,5 milioni.

Tra il 2022 e il 2025 sono stati sostenuti 424 progetti, pari a 15,4 milioni di euro. Iniziative che saranno oggetto di un successivo approfondimento di Tempo e che hanno raggiunto numerosi ambiti contribuendo a sostenere la cultura, rafforzare i servizi alla persona, promuovere inclusione sociale e valorizzare il patrimonio di competenze e relazioni del territorio.

Nel quadriennio 2022-2026, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha anche completato un profondo percorso di riorganizzazione operativa per consolidare la trasparenza e l’efficienza gestionale e rispondere con tempestività ai propri compiti istituzionali sul territorio. Il piano di rinnovamento tecnologico ha richiesto un anno e mezzo di lavoro, portando l’Ente alla completa digitalizzazione dei processi.

Nelle stanze dove si decidono le sorti del welfare, della cultura e dell’innovazione locale, i numeri del bilancio raccontano solo una parte della storia. Dietro ai milioni di euro investiti ogni anno a Carpi, Novi e Soliera, c’è un motore invisibile ma potentissimo: il capitale umano e la rete di relazioni positive costruita attorno alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. “Lavorare in un clima di fiducia reciproca permette di superare le burocrazie e di convergere rapidamente verso obiettivi comuni” ha detto il Presidente Mario Ascari ringraziando lo staff che lavora in Fondazione CR Carpi. E, cosa inedita, il Presidente ha detto grazie a ogni singolo membro del Consiglio d’Amministrazione rivelandone le peculiarità: Enrico Campedelli è stato “un vicepresidente straordinario che ha messo la sua esperienza al servizio della Fondazione”; Andrea Ballestrazzi “il filosofo che con le sue riflessioni ci ha consentito di crescere umanamente”; l’energica Roberta della Sala è stata “il nostro agente all’Avana” impegnata sul fronte del volontariato; Giacomo Cabri “il professore, che ha seguito con rigore i progetti legati a scuola, giovani e università”; di Anna Navi ha rimarcato la determinazione, la tenacia e la moralità; Tamara Gualandi “per il difficilissimo compito di tenere i rapporti con il tessuto produttivo”.

Sara Gelli

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