Rete elettrica obsoleta, “non ce la facciamo più” denunciano i residenti

Nonostante l’inadeguatezza della rete e le enormi difficoltà che tre famiglie residenti in via Nuova Ponente segnalano da anni, tra cali di tensione, blocchi degli impianti e rotture di elettrodomestici ora per la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica a servizio delle abitazioni situate nel sottostrada che corre a ridosso all’autostrada, la soluzione individuata “ne prevederebbe il collegamento al pozzetto elettrico situato all’ingresso delle nostre abitazioni”, denunciano i residenti.

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E’ un vero e proprio calvario quello che stanno vivendo tre famiglie in una porzione di campagna di via Nuova Ponente. Un’odissea, la loro, iniziata alla fine del 2022 e che, a ben quattro anni di distanza, non ha ancora avuto un lieto fine. Dopo aver scelto di costruire le proprie abitazioni nel verde adottando tutte le misure necessarie per renderle sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico, i tre nuclei familiari si sono dovuti scontrare con una triste realtà ovvero che la rete elettrica non era in grado di supportare il loro fabbisogno. La linea infatti è talmente obsoleta da non reggere le nuove utenze. Una delle famiglie ha ceduto parte del suo terreno per ospitare i trasformatori necessari a potenziare la rete ma i lavori non sono mai decollati dal momento che il cavo che li dovrebbe alimentare deve attraversare l’autostrada, utilizzando canaline già presenti, ma per farlo è necessaria un’autorizzazione di cui non vi è ancora traccia (per approfondire leggi qua: https://temponews.it/2025/11/04/abbiamo-i-contatori-e-dei-contratti-di-fornitura-ma-viviamo-nel-timore-che-salti-tutto-da-un-momento-allaltro/).

L’A22 del Brennero ha richiesto a Enel delle integrazioni alla pratica presentata che gli sono state fornite a febbraio 2026 ma nonostante le diverse sollecitazioni non è ancora arrivo il nullaosta indispensabile per procedere con l’allacciamento. A questa saga dai contorni a dir poco surreali ora si è aggiunto un nuovo capitolo: nella mattinata di ieri, mercoledì 8 aprile, davanti alle case di questi residenti sono arrivati camion e ruspe ma quello che poteva essere un buon segno, in realtà si è dimostrato tutt’altro “parlando con i tecnici in loco abbiamo saputo che la loro presenza è legata alla realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica a servizio delle abitazioni situate nel sottostrada che corre a ridosso all’autostrada, con l’obiettivo di rendere più sicura l’immissione su via Nuova Ponente. Un intervento di per sé sacrosanto, che però si inserisce in un contesto già noto per le criticità legate alla rete elettrica. Secondo quanto riferito dai tecnici comunali, infatti, la soluzione individuata prevederebbe il collegamento del nuovo impianto al pozzetto elettrico situato all’ingresso delle abitazioni, già condiviso tra i residenti e da tempo al centro di numerosi problemi. Ci hanno spiegato che l’indicazione di collegarsi al nostro pozzetto sarebbe arrivata da Enel nonostante l’inadeguatezza della rete e le difficoltà che segnaliamo da anni”, riferiscono i residenti. Intanto la vita delle tre famiglie è punteggiata da disagi pressoché quotidiani a causa dei continui cali di tensione e dei blocchi degli impianti: “è diventato complicato persino svolgere attività semplici come cucinare la sera”. Per non parlare di sbalzi di corrente, elettrodomestici danneggiati e sistemi, comprese le pompe di calore, soggetti a frequenti interruzioni. In attesa delle autorizzazioni necessarie per il potenziamento della rete, resta ora da chiarire come verrà gestito anche questo nuovo intervento e quali effetti potrà avere su un’infrastruttura già in forte difficoltà. Per ora il rischio è che al danno si aggiunga pure la beffa.

Jessica Bianchi

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