Due distinti interventi dei Carabinieri, avvenuti tra Carpi e Soliera, testimoniano l’impegno dell’Arma nel contrasto alla violenza domestica e nella tutela delle vittime, attraverso un’attività investigativa che ha portato all’adozione di misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria di Modena.
Il primo episodio riguarda Carpi, dove l’attività dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia ha consentito di ricostruire un grave quadro di presunti maltrattamenti in ambito familiare, culminato con l’arresto dell’indagato.
La vicenda ha avuto origine il 24 giugno, quando una donna si è presentata spontaneamente al Pronto Soccorso di Carpi riferendo di essere stata vittima di violenze da parte del convivente. Sul posto è intervenuta una pattuglia dell’Arma, attivata tramite il numero di emergenza 112. Sebbene inizialmente la donna abbia deciso di non sporgere querela, i militari hanno approfondito la situazione raccogliendo la sua testimonianza.
Nel corso delle indagini, la vittima ha raccontato di aver subito, a partire dal 2022, una lunga serie di vessazioni, minacce, percosse e presunti episodi di violenza sessuale, mai denunciati in precedenza. Al termine degli accertamenti, il convivente, un cittadino nigeriano di 30 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Modena con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Contestualmente, la donna e la figlia minore sono state affidate alla rete territoriale antiviolenza e accolte in una struttura protetta.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Modena, hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 16 luglio, quando i Carabinieri hanno rintracciato e arrestato l’indagato a Carpi.
Un secondo caso è stato seguito dai Carabinieri della Stazione di Soliera. A giugno 2026 una donna, nata nel 1988, ha presentato querela denunciando i comportamenti aggressivi e offensivi che il convivente, un cittadino nigeriano classe 1995, avrebbe tenuto nei suoi confronti a partire dall’agosto 2025, delineando un quadro di presunti maltrattamenti protratti nel tempo e mai denunciati in precedenza.
Anche in questo caso gli accertamenti hanno portato alla denuncia dell’uomo alla Procura della Repubblica di Modena e alla richiesta di una misura cautelare a tutela della vittima. Il 17 luglio 2026 i Carabinieri hanno quindi eseguito il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare emesso dal GIP del Tribunale di Modena, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico antistalking per monitorare il rispetto delle prescrizioni imposte.
























